domenica 23 gennaio 2011

Intimidazione Vallone, Pd: "Atto di terrorsimo"

"L'incendio dell'auto di Peppino Vallone, sindaco di Crotone, e' un atto gravissimo che inquieta e che deve trovare una risposta ferma da parte delle istituzioni''. Lo affermano, in un documento, il commissario regionale del Pd calabrese, Adriano Musi, ed il coordinatore provinciale di Crotone, Nicola Belcastro. ''Non si tratta, evidentemente - aggiungono - solo di un gesto criminale, ma di un vero e proprio atto di terrorismo che avviene, peraltro, in prossimita' delle elezioni. Mentre l'attivita' della magistratura mette in luce collusioni ed inquinamenti in alcuni settori della vita politica cittadina, l'operato della Giunta Vallone, in cinque anni di attivita', non ha mai dato luogo a sospetti e si e' caratterizzato per correttezza amministrativa. I consensi e la popolarita' del sindaco sono la prova di un impegno fattivo che la parte migliore della societa' crotonese apprezza; non altrettanto, evidentemente, si puo' dire per quella criminalita' che cerca interlocutori istituzionali''. ''Il Partito democratico calabrese e quello crotonese - sostengono Musi e Belcastro - esprimono la solidarieta' di tutti gli iscritti al sindaco Vallone; continueranno a sostenerne l'azione ed auspicano che la magistratura e le forze dell'ordine facciano chiarezza su quanto e' accaduto, perseguendo i responsabili ed assicurando le condizioni per il corretto svolgimento dell'attivita' amministrativa in questo scorcio di consiliatura oltre che per la regolarita' delle elezioni ormai imminenti''.

giovedì 20 gennaio 2011

PESCA: OLIVERIO (PD), TUTELARE IL "CAVIALE CALABRESE"

(AGI) - Catanzaro, 20 gen. - "Il comparto della pesca in Calabria sta attraversando una crisi profonda, ed ancora piu' grave e' quella del settore "pesche speciali", alle prese con le deroghe scadute e la mancanza di ammortizzatori sociali. Per questo e' necessario intervenire subito con risposte vere, concrete". E' quanto chiede il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, che ha presentato una interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, ed al Ministro della Tutela del mare, Stefania Prestigiacomo. "La scadenza delle deroghe, previste dal regolamento comunitario 1967/2006, relative alle cosiddette "pesche speciali" (bianchetto, rossetto e cicerello) - afferma il deputato del Pd - ha destato grande preoccupazione tra quegli addetti del settore che integrano il proprio reddito con questo tipo di pesca. Per la Calabria questa decisione rappresenta un grave danno che il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha stimato per la sola pesca del bianchetto intorno ai 17 milioni di euro. In Calabria l'attivita' della pesca del bianchetto e la sua valorizzazione gastronomica ha rappresentato storicamente oltre che una specificita' per la gastronomia, tanto da essere definito "il caviale calabrese", anche un'importante integrazione del reddito, per un numero cospicuo di operatori del settore. In particolare nella nostra regione l'attivita' delle pesche speciali regolamentate insieme a quelle tradizionali sugli ambiti locali (pesce pettine, cicerello e costardella in particolare) coinvolge l'80 per cento delle circa 700 imbarcazioni di piccola pesca costiera per un totale, su questo segmento, di oltre 1000 addetti. Gli effetti nefasti di queste scelte hanno prodotto tra il 2003 ed il 2008 una diminuzione delle imbarcazioni (-110), degli occupati (-770 unita'), delle catture (-2540) e del valore della produzione (-14 milioni di euro)". Alla luce di questa drammatica situazione, Nicodemo Oliverio chiede ai ministri interessati, " in attesa dei piani di gestione, la concessione delle deroghe per la pesca speciale, come il bianchetto, il rossetto e il cicerello, cosi come e' avvenuto per altri paesi dell'Unione europea, ed interventi a sostegno dell'occupazione di coloro che da tempo praticano l'attivita' delle pesche speciali che ha rappresentato una significativa forma di integrazione del loro reddito soprattutto in questi anni di crisi che il settore ha affrontato, nonche' per valorizzare le vocazioni territoriali e garantire la salvaguardia e la tutela degli ecosistemi e della biodiversita', cercando inoltre di promuovere regole condivise per una pesca sostenibile ed evitare che i nostri mercati possano essere invasi da prodotti esteri che non sempre garantiscono genuinita' e freschezza".

domenica 16 gennaio 2011

Solidarietà a Carmine Bondi

Non capiamo cosa altro deve succedere ad Isola Capo Rizzuto per comprendere che, in questa parte del territorio, vi è una guerra aperta tra chi ritiene di dover governare nel segno intangibile della legalità e chi, invece,  la combatte in tutti i modi e con tutti i mezzi perché questa non si affermi. L’ultimo, l’ennesimo atto intimidatorio subito dal consigliere comunale Dott. Carmine Biondi, al quale va la solidarietà e la vicinanza dei livelli nazionali, regionali, provinciali e locali del Partito Democratico, è l’ennesima dimostrazione che l’azione amministrativa fin qui prodotta dalla Istituzione cittadina dà fastidio, crea un equilibrio instabile per quei soggetti che nella illegalità e nella difesa dei propri discutibili interessi, cercano di osteggiare le azioni messe in campo a tutela e difesa della collettività. La maggioranza che governa questo difficile comune manifesterà nei prossimi giorni tutta la sua determinazione nel continuare questo impegno gravoso ma necessario. Ai cittadini di Isola Capo Rizzuto l’appello che rivolge il PD è di stare a fianco di una amministrazione che ritiene la lotta alla illegalità elemento cardine attraverso il quale riscattare un territorio e creare le condizioni certe di sviluppo economico e di avanzamento sociale. Alle forze sane di questa Città l’invito è di non perdere questa battaglia, sarebbe una sconfitta che prostrerebbe in modo irreversibile questa comunità. Infine al Consigliere Comunale Biondi l’invito a continuare la sua esperienza improntata alla tutela dei legittimi interessi della collettività.

Crotone 13 gennaio 2011

                                                                                              Il Commissario RegionalePD
                                                                                                      Sen. Adriano Musi

                                                                                              Il Coordinatore ProvincialePD
                                                                                                           Nicola Belacastro

                                                                                              Il sub-commissario Cittadino
                                                                                                              Claudio Liotti

sabato 15 gennaio 2011

CAMPAGNA DI TESSERAMENTO

Si avvia a conclusione la campagna di tesseramento del PD, e la Federazione di Crotone, impegnata da tempo in una forte azione di riorganizzazione territoriale sia sulla città che nel territorio provinciale, promuove nelle  giornate del 17 e 21 (lunedì e venerdì) e del  24 e 28 (lunedì e venerdì) gennaio prossimo dalle ore 17 alle ore 19 presso la Federazione sita in via Panella e i principali circoli del territorio, una quattro giorni in cui sarà possibile ritirare la tessera di adesione per l’anno 2010. L’appello a recarsi in Federazione e nei circoli  non è naturalmente rivolto solo ai vecchi tesserati che vorranno rinnovare la loro tessera ma  più in generale a tutti coloro che vogliono contribuire a impegnarsi attivamente nel Partito Democratico. Inoltre potranno agevolmente tesserarsi in federazione anche  tutti gli iscritti del territorio che non hanno in questo momento nel loro comune un circolo del PD attivo. Essere iscritti al Partito Democratico vuol dire partecipare alla proposta politica del partito ed alla sua attuazione;  avere sedi permanenti di confronto ed elaborazione politica, essere compiutamente informati ai fini di una partecipazione politica consapevole alla vita interna del partito; essere consultati sulla scelta delle candidature del Partito democratico a qualsiasi carica elettiva; partecipare attivamente alla vita democratica del Partito; L’intento principale è quindi quello di radicare ancora di più il partito nel territorio, per guardare alla politica con occhi nuovi e per realizzare un percorso di sviluppo diverso da quello che ha in mente la Destra Berlusconiana. A tal proposito il Partito Democratico si rivolge ai tanti giovani e alle donne che hanno intenzione di collaborare e proporre idee nuove, di tutelare gli interessi delle fasce più deboli e a rischio di esclusione sociale e soprattutto a coloro che vorranno attivamente sostenere una proposta politica il cui impianto strutturale è basato sui principi cardine  della promozione di una nuova politica per il lavoro, l’istruzione, la salute, l’ambiente, e il rispetto delle Istituzioni democratiche. La Federazione di Crotone chiama dunque a raccolta tutti coloro che indistintamente sentono forte il bisogno di impegnarsi a servizio di un’idea diversa di politica e di amministrazione del territorio.

                                                           Il Coordinatore provinciale
                                                          Nicola Belcastro

mercoledì 5 gennaio 2011

Cumulabilità delle cariche elettive: provvedimento “salva casta”


Il PD di Crotone prende nettamente le distanze dall’emendamento approvato nell’ultimo Consiglio Regionale con il quale viene si abrogata l’incompatibilità tra la carica di assessore o consigliere regionale con quella di Sindaco e presidente di Provincia. Quest’atto dimostra la pericolosità della attuale classe dirigente alla guida della nostra regione che, in modo spregiudicato, approva (con il voto contrario dei rappresentanti del PD) dopo una lunghissima seduta una modifica sostanziale delle legge elettorale, che sarebbe invece dovuta essere oggetto di confronto e dialogo da parte dell’intero consiglio, e che in modo altrettanto palese porta allo scoperto quello che ormai si sta dimostrando come il governo del trasversalismo e dell’inciucio. Da un atto del genere tutto si può dedurre tranne che possa dare una svolta politica e di rappresentatività della classe dirigente. Bensì è un chiaro esempio di malcostume della politica, un vulnus alla democrazia, attuato con arroganza ed un’infinita ipocrisia, e che mette a nudo accordi trasversali che umiliano tutti coloro che sono spinti ancora da sani principi etici e morali. Fa bene il PD ad opporsi a questi giochi di potere perché rappresentano l’ultima spiaggia per chi spera di mantenere ben salda la poltrona, ed annientare una nuova classe dirigente che con fatica, ma altrettanto coraggio e dedizione, sta cercando di emergere fondando la propria azione solo su sani principi etici e democratici. Confidiamo nell’annullamento da parte della Corte Costituzionale di questo sciagurato provvedimento. E comunque in caso contrario, siamo sicuri che l’eventuale referendum abrogativo, al quale fin da subito diamo la nostra più ampia adesione, saprà cancellare tale norma. È chiaro che la bussola è stata smarrita e che difficilmente potrà di nuovo orientare dirigenti e rappresentati che cercano con queste manovre trasversali di mantenere il loro status di “privilegiati” di lungo termine, a scapito di una regione che deve necessariamente cambiare marcia, soprattutto rispetto al percorso intrapreso negli ultimi mesi con alla guida il presidente Scopelliti, il quale una volta vinte le elezioni non trova di meglio da fare che aiutare alcuni percorsi poco chiari, di transfughi che hanno solo “ricevuto” dalla politica e che offendono tutti i calabresi e le loro istituzioni. Con questo provvedimento “salva casta” non si fa altro che ridimensionare quello che è un livello già basso di credibilità della politica e delle istituzioni in genere. Si affrontati. Si cerca di bloccare la formazione di un’alternativa seria e credibile ad una certa classe dirigenziale che ormai ha dato. Per tutto questo è opportuno che vengano richiamati in tutte le sedi di discussione quelli che sono ancora degli ideali illuminanti e per i quali bisogna che il PD si spenda per far si che possano ritornare ad essere davvero patrimonio di tutti e non solo in campagna elettorale.
 
Partito Democratico Crotone