venerdì 1 aprile 2011

Oggi ore 17,30 assemblea PD città di Crotone

Ricordiamo a tutti che oggi pomeriggio alle ore 17,30 presso la sede del PD sita in via Panella 182 a Crotone, si terrà l'assemblea degli iscritti al PD della città di Crotone per discutere le proposte programmatiche ed i criteri per le liste. Relaziona Nicola Belcastro, a seguire dibattito per poi concludere con il nostro candidato a Sindaco di Crotone Peppino Vallone

Referendum acqua pubblica: impegno straordinario anche a Crotone


Con l’ammissione da parte della Corte costituzionale dei quesiti referendari sull’acqua pubblica, si conclude con un successo, il cammino avviato nei primi mesi del 2010 dai Comitati promotori. Questo percorso ha visto un impegno straordinario anche a Crotone, dove la raccolta firme ha superato ogni più rosea previsione. Il risultato ottenuto ha evidenziato ancora una volta, ove mai ce ne fosse bisogno, l’importanza del quesito referendario sull’acqua, contro la privatizzazione del bene pubblico imposta dal governo Berlusconi. I cittadini si sono dimostrati particolarmente sensibili al tema, consapevoli che non si possono fare speculazioni su un bene primario ed essenziale come l’acqua. È per questo che il Partito Democratico di Crotone sosterrà con tutte le iniziative possibili la campagna referendaria che si concluderà col voto del 12 e 13 giugno prossimi, perché sono in ballo due questioni fondamentali, la vita e la salute dei cittadini. È per questo che non si possono programmare profitti con un bene come l’acqua, la gestione dell’acqua infatti non può essere regolata dal mercato ma deve rimanere pubblica proprio perché l’acqua è un bene pubblico. La posizione del partito nazionale è netta e sebbene il PD creda che il sistema referendario vada riformato, l’impegno per il voto di giugno è forte: è stata presentata, infatti, una proposta di legge sulla gestione del ciclo dell’acqua e su un piano industriale per evitare ogni spreco; si lavora inoltre ad una proposta di gestione del sistema idrico integrato che abbia al centro la tutela dell’acqua bene comune dell’umanità, la gestione industriale del servizio, il ruolo degli enti locali nelle scelte di affidamento, un’autorità di regolazione pubblica forte e indipendente che sia nazionale, ossia compartecipata da Stato e Regioni. Proprio per concretizzare le nostre proposte si sta cercando di accelerare una discussione in Parlamento prima ancora del referendum, perché “l’acqua – come sostiene il segretario Bersani – va restituita alla natura così come ce l’ha consegnata”. Le nostre idee sono chiare, per questo sosterremo con forza la partecipazione alla consultazione referendaria del 12 e 13 giugno prossimi, per esprimere i due SI che ci consentiranno di bloccare la privatizzazione forzata dell’acqua imposta dal Governo. È nostra intenzione quindi mobilitarci per raggiungere il quorum. Il nostro è un impegno ufficiale al fianco della causa referendaria, forti del fatto che le posizioni del PD sono a tutela dei cittadini e dell’acqua, intesa come bene comune.
Nicola Belcastro
Coordinatore provinciale PD Crotone

mercoledì 30 marzo 2011

Rinvio assemblea cittadina del 31 Marzo

A causa della scomparsa del compagno Francesco Caruso venuto a mancare oggi, l'assemblea del PD Crotone di giorno 31 è rinviata a data da destinarsi in quanto i locali della federazione saranno adibiti per la camera ardente.

domenica 13 marzo 2011

Giusto scendere in piazza per difendere la Costituzione

La difesa della costituzione oggi più che mai è opportuna, poiché la nostra carta costituzionale è soggetta ad attacchi da parte di persone che vedono le riforme costituzionali come una salvezza personale. E’ quanto affermano in una nota i coordinatori provinciali di PD e GD Nicola Belcastro e Giuseppe Dell’Aquila. Bisogna difendere con fermezza gli attacchi ai diritti e alla scuola pubblica. Un pericolo grande minaccia in questo momento la nostra comunità nazionale. Se non denunciamo pubblicamente, in un modo e con mezzi che non sono quelli del nostro mestiere – e cioè la ricerca, la formazione e l’informazione – è perché non ci pare che ce ne sia ancora sufficiente consapevolezza. Avvertiamo segni di questo pericolo in alcune dichiarazioni pubbliche di alti esponenti politici, in particolare quelle che urtano manifestamente contro alcuni articoli della nostra Costituzione. Fin dal 1988 la Corte costituzionale ha detto in modo netto che “i principi supremi” della Carta non possono essere “sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale” e che i diritti inviolabili dell’uomo non sono “sopprimibili neanche dalla maggioranza e neanche dalla unanimità dei consociati” perché “patrimonio irretrattabile della persona umana”. Ignorare questi principi è rischiare la distruzione degli elementari presupposti etici o pre-politici di uno Stato di diritto. Tacere di fronte alla minaccia che grava sopra questi fondamenti è in qualche modo rendersene complici. Il silenzio, il conformismo, l’indifferenza sono l’altra faccia della sopraffazione, dell’argomentazione razionale attraverso la violenza dei toni e delle parole, la volgarità dei gesti o il soffocamento del dibattito pubblico nell’incongruo linguaggio dell’odio e dell’amore. Ma se vengono da chi ha un ruolo nella formazione dei giovani attraverso la scuola e l’università, e più in generale dell’opinione pubblica attraverso la scienza, l’arte e la cultura, indifferenza e silenzio sono segni di irresponsabilità anche di fronte alle generazioni future: contribuiscono a restringere sempre più il margine di libertà e le speranze di giustizia di chi seguirà. Per questo ci sentiamo vicini a tutti coloro che oggi hanno deciso di scendere in piazza a difesa della nostra amata costituzione e con essa le speranze di tutti quei giovani che vedono la costituzione come l’ultimo baluardo a difesa dei propri diritti.