domenica 17 aprile 2011

La nostra squadra per Crotone...

1
Michele AMBROSIO
Crotone
05/06/1970
2
Giuseppe ARACRI (detto Pino)
Crotone
09/08/1974
3
Filippo BASILE
Crotone
08/07/1987
4
Giuseppe CANDIGLIOTA
Crotone
28/02/1963
5
Cristina CILIBERTO (in Tucci)
Crotone
28/03/1985
6
Giuseppe COMITE
Crucoli
04/02/1947
7
Sergio CONTARINO
Crotone
06/07/1961
8
Michela Irene CORTESE
Crotone
27/10/1978
9
Arturo CRUGLIANO-PANTISANO
Crotone
03/08/1968
10
Giancarlo DEVONA
Crotone
13/09/1979
11
Enrico D’ETTORIS
Crotone
04/07/1975
12
Lorenzo Giuseppe DONATO
Crotone
22/06/1954
13
Filippo Esposito
Crotone
09/10/1950
14
Salvatore FRISENDA
Crotone
18/04/1952
15
Rocco GAETANI
Crotone
02/02/1957
16
Alessandro GIANCOTTI
Crotone
29/04/1976
17
Domenico MELLACE
Borgia (Cz)
14/10/1955
18
Salvatore MESORACA
Crotone
16/02/1965
19
Claudio MOLE’
Crotone
09/07/1966
20
Vincenzo MUNGARI
Crotone
26/05/1959
21
Ettore PERZIANO
Crotone
10/09/1957
22
Francesco PRISTERA’
Crotone
13/03/1959
23
Rosa Maria Antonia ROMANO
San Vito dei Normanni (Br)
04/06/1947
24
Francesco ROSATO
Locri (Rc)
23/05/1975
25
Antonio SCALISE
Crotone
11/06/1951
26
Bruno SAMA’
Crotone
10/04/1960
27
Antonio Giuseppe Saverio SPATARO
Crotone
21/02/1957
28
Antonio TOSCANO
Rocca di Neto
22/07/1962
29
Maurizio Raffaele TRICOLI
Crotone
28/11/1960
30
Giovanna Antonella VIRARDI
Crotone
19/11/1964
31
Francesco ZURLO
Crotone
29/03/1958
32
Maurizio COZZA
Crotone
22/09/1965

sabato 9 aprile 2011

Lunedì 11 Aprile tutti all'Apollo

Lunedì 11 Aprile alle ore 18.30 presso il teatro Apollo di Crotone, i partiti del centro sinistra presenteranno alla città di Crotone la candidatura a sindaco di PEPPINO VALLONE

La giunta Zurlo incapace di lavorare ai problemi della gente

''Nello scacchiere della politica italiana non e' difficile notare una certa confusione: la maggioranza e' allo sbando in parlamento e la situazione si riflette anche a livello locale. Prova ne e' la condizione venutasi a creare in Provincia dove il presidente Zurlo perde alleati a causa di una gestione, diciamo cosi', da fantapolitica: lo dimostra per esempio lo scorso consiglio provinciale, quello in cui sono stati presentati i nuovi assessori della pseudo giunta tecnica, e in cui la maggioranza ha dovuto contare sui voti dei consiglieri di minoranza per approvare la delibera di risposta alle osservazioni della Corte dei Conti della regione in merito al consuntivo d'esercizio 2008 e ai bilanci di previsione degli esercizi 2009 e 2010. Pendono ancora sulla testa della Provincia, infatti, le indagini della Dda di Catanzaro su presunti voti di scambio durante le scorse elezioni provinciali a causa di cui un assessore della sua Giunta si e' dimesso, costringendo il presidente Zurlo a nominare una giunta 'tecnica'. In merito il Partito Democratico, sempre nel rispetto dell'autonomia della Magistratura inquirente e delle garanzie costituzionali degli indagati, ha chiesto alle Autorita' competenti di fare chiarezza sul presunto 'mercimonio' del voto e su iniziativa della propria rappresentanza parlamentare ha chiesto al Ministro degli Interni l'invio di una Commissione di accesso a garanzia di tutti i consiglieri eletti e a tutela dei Cittadini. Dal punto di vista piu' squisitamente politico poi la soluzione della giunta 'tecnica', composta da soggetti non eletti in Consiglio provinciale, non ci sembra delle piu' lodevoli, considerato che l'attuale giunta non e' espressione del voto del popolo sovrano, non comprendendo nessun esponente per esempio della Compagnia dei Democratici, dei Socialisti, del Fli e lo stesso partito dell'Udc, tra l'altro, impegnato direttamente nelle elezioni per il Consiglio comunale in contrapposizione al candidato a Sindaco ufficiale del centrodestra. Ma non solo, la giunta presieduta da Zurlo, distratta dalle questioni 'politiche', e' ormai incapace di lavorare alla risoluzione dei problemi della gente. Non e' per esempio in grado di sostenere ai diversi livelli istituzionali il ''patto per il lavoro'' sottoscritto con le organizzazioni sindacali affinche' Crotone venga riconosciuta dal Governo 'area di crisi' per avere attenzione e contributi economici a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione, non riesce a programmare il suo sviluppo territoriale e a garantire la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini quotidianamente minacciati da nuove richieste di discariche e di termovalorizzatori, di ogni tipo, da allocare sul nostro territorio''.