(ANSA) - CATANZARO, 23 GIU - ''E' veramente sorprendente il silenzio di tutto il Pdl, parlamentari calabresi inclusi, e della Lega Nord in occasione della discussione generale sulla relazione Pecorella-Bratti della Commissione d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Calabria''. Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Nicodemo Oliverio. ''Ci troviamo - aggiunge - ancora una volta di fronte allo sbandamento di una maggioranza che guarda con troppa cura verso altri territori della penisola e non affronta le gravissime emergenze che frenano lo sviluppo della nostra regione, che abbassano il livello qualitativo della vita delle persone e che pesano significativamente sul futuro dei nostri giovani. Un territorio, come la Calabria con carenze infrastrutturali cosi' gravi che normalmente sono elementi repellenti per investimenti di qualsiasi natura, anche quelli, piu' ordinari quali potrebbero essere quelli relativi alla commercializzazione dei prodotti dell'agroalimentare, riesce, viceversa, ad attrarre investimenti per la costruzione di discariche di diversa natura e di una mega discarica di amianto. I conti non tornano ed e' bene prestare la massima attenzione su questo punto. Se una carenza di infrastrutture cosi' significativa non favorisce nemmeno l'ordinaria mobilita' delle persone, mi chiedo come sia possibile che venga favorita la circolazione dei soli mezzi che portano rifiuti, anche tossici, da una parte all' altra della Calabria, individuando in Crotone la meta preferita? Qualcosa purtroppo non va''. ''Evidentemente - prosegue Oliverio - forze oscure e malavitose hanno creato l'humus naturale, affinche' questo fenomeno trovasse la giusta alimentazione e il piu' forte impulso. Vi e' una inedita e recondita correlazione tra criminalita' organizzata, ciclo dei rifiuti e in particolare rifiuti speciali e pericolosi. A distanza di circa tredici anni dall'istituzione dell'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Calabria non e' stato realizzato nessuno degli obiettivi previsti dai piani regionali per i rifiuti, predisposti dal commissario. La vera esigenza e', e rimane quella di mettere in campo un sistema capace di consentire il conferimento dei rifiuti nelle discariche gia' attive sul territorio della provincia di Crotone, come dovrebbe accadere nelle altre quattro province calabresi, in maniera tale da realizzare quell'autosufficienza tanto declamata ma in pratica mai attuata. Ma non dobbiamo farci illusioni. L'esperienza commissariale in Calabria ha creato gravi conflitti istituzionali e ha prodotto piu' danni di quelli rinvenuti all'atto dell'insediamento. Basti leggere le relazioni della Corte dei Conti di Catanzaro in merito''. ''Le tematiche ambientali - conclude - rivestono una straordinaria importanza per la salute dei cittadini ma anche per le potenzialita' di sviluppo del territorio. E' ora di cambiare registro ed e' anche ora che la Regione Calabria si assuma tutte le responsabilita' che competono alla politica e che non si nasconda dietro la foglia del fico del Commissario, perche' fino ad oggi tutte le aspettative sono state deluse e mortificate''.
venerdì 24 giugno 2011
RIFIUTI: ON. NICODEMO OLIVERIO, COMMISSARIAMENTO HA CREATO SOLO TENSIONI
martedì 14 giugno 2011
venerdì 3 giugno 2011
Belcastro: "La vittoria di Peppino è anche la vittoria del Pd"
A qualche giorno di distanza dalla bellissima conferma di Peppino Vallone a sindaco della città di Crotone, s’impone una valutazione della vittoria più obiettiva e razionale. Accantonato l’entusiasmo, seppur grande e incontenibile, il dato che resta, inconfutabile, è che i crotonesi hanno voluto dare nuovamente fiducia a Vallone, uomo dalla grande integrità morale e di riconosciuta onestà e bontà. Doti virtuose quelle del Sindaco, seconde a nessun’altra qualità e garanzia per il bene di Crotone e per l’amministrazione della cosa pubblica. Ma accanto a questi pregi mi piace sottolineare la vittoria di Vallone uomo del PD, di quel Partito Democratico che ha saputo imporsi in città divenendo in assoluto il partito più votato. La vittoria di Peppino è infatti anche la vittoria del PD, che dopo esperienze negative segnate dai troppi personalismi ha saputo ritrovarsi, facendo tesoro delle esperienze passate e impegnandosi con tutte le sue donne ed i suoi uomini per raggiungere l’obiettivo comune. E il PD non ha solo ritrovato se stesso, ma si è attivato fortemente favorendo quell’unità di tutto il centro sinistra che si è dimostrata determinante in queste elezioni amministrative. Una nuova aria, forse quel vento di cui parlava proprio il nostro segretario Bersani a Crotone, si è respirata in questa campagna elettorale in via Panella: la sede del partito finalmente ha ripreso a vivere grazie al contributo non solo del gruppo dirigente del partito, ma di tante persone che si sono riavvicinate per portare il loro contributo. Persone che si sono sentite accolte e soprattutto coinvolte grazie al nuovo entusiasmo che ha caratterizzato il lavoro di chi quotidianamente ha profuso impegno credendo fermamente che Crotone non poteva essere lasciata nelle mani di chi l’ha amata solo a parole. L’impegno di tutti è stato indice di responsabilità verso la città. Ora il Partito Democratico è più forte, ha ritrovato la sua linfa, ha ritrovato la forza di quelle donne e quegli uomini che credono ancora nella politica intesa come impegno, sacrificio, come arte di governare le società. È sulle ali di questo entusiasmo che il PD intende ripartire, convinto che il ruolo dei partiti nelle amministrazioni sia fondamentale. I partiti come il Partito Democratico non possono più permettersi di essere il corollario di un amministrazione, devono invece diventare interpreti delle esigenze della gente e favorire i processi finalizzati al bene comune, dettando le regole dell’amministrazione. Solo se i partiti sapranno vigilare e sapranno avanzare progetti non finalizzati all’ambizione dei singoli ma alle esigenze della collettività Crotone potrà finalmente decollare. Il Partito Democratico vuole essere questo: un partito dalla parte della gente, non imbrigliato in logiche dettate dai personalismi, attento e propositivo, ambizioso rispetto agli obiettivi da raggiungere. Se riusciremo in questo nostro intento il Partito Democratico sarà l’arma in più di Peppino Vallone, uomo di partito, premiato dai suoi concittadini a scapito di chi i partiti li ha sempre e solo usati per i suoi interessi personali, non badando tanto all’etichetta del partito ma solo al ruolo che questo poteva garantire. A Crotone il sindaco c’è, il Partito Democratico anche! È un partito che si è ritrovato e che non intende perdersi, che ha forze nuove, soprattutto nelle idee, e giovani da poter spendere al servizio della città. È un partito, per usare lo slogan della campagna elettorale, che ha la capacità di saper governare e, nello stesso tempo, la consapevolezza di dover imporre un cambiamento per far si che i prossimi cinque anni insieme a Vallone possano determinare lo sviluppo di Crotone.
venerdì 20 maggio 2011
mercoledì 11 maggio 2011
La presenza di Berlusconi un disastro per la Bianchi
Che il Premier Berlusconi con la sua venuta a Crotone avrebbe fatto parlare di se non avevamo il minimo dubbio, ma che ci avrebbe regalato tanti elementi per convincerci, ove mai ce ne fosse stato bisogno, che Dorina Bianchi non può essere la persona giusta per guidare Crotone, beh, questo proprio non ce lo aspettavamo. Abbiamo già ricordato ai crotonesi l’abilità della senatrice Bianchi nel cambio di casacca e ieri abbiamo avuto solo la conferma che nello scorso comunicato eravamo stati profeti, annunciando anticipatamente il suo passaggio dall’UDC al PDL. Perché lo show consumatosi ieri al Palamilone questo voleva significare. Non si capisce altrimenti il perché Berlusconi, che in Parlamento deve fare i conti con l’opposizione di Casini, venga a sostenere a Crotone la designazione a sindaco della candidata dell’UDC, presentata al pubblico, non dimentichiamolo, dallo stesso Casini in compagnia del presidente Scopelliti, il 28 marzo scorso al teatro Apollo con tanto di scenografia inneggiante all’UDC. E ieri, nel seguire la diretta dal Palamilone, Berlusconi per una frazione di secondo ci ha lasciato senza parole all’affermazione che “Il Governo oggi ha una maggioranza imbattibile, e abbiamo finalmente la possibilità di portare avanti le riforme soprattutto ora che possiamo farle riforme senza Fini e Casini”. Perché questa affermazione è stata senz’altro forte in un comizio in cui si doveva sostenere la candidata di Casini. Ma se Berlusconi ci ha lasciato senza parole, Dorina ci ha lasciato senza fiato nell’accondiscendere col suo silenzio all’affermazione del Premier. La presa di posizione invece, l’ha avuta e come il segretario nazionale dell’UDC, che dopo aver programmato la sua venuta a Crotone a sostegno della Bianchi, ha annunciato ieri sera stessa di aver annullato la sua tappa in città “perché non posso accettare che un candidato sindaco designato dal mio partito non reagisca davanti alle provocazioni di un presidente del Consiglio che attacca il leader dell'Udc”. E poi Cesa ha continuato a tuonare sostenendo la tesi che noi portiamo avanti da tempo: “evidentemente la senatrice Bianchi che è stata eletta in Parlamento nelle liste del Pd e che poi è transitata nel nostro gruppo parlamentare – ha dichiarato Cesa -, non ritiene di aver completato il proprio tragitto politico”. Ci si chiede a questo punto quali saranno gli sviluppi dopo che la rappresentanza nazionale di un intero partito è stata mortificata con la compiacenza della propria candidata a sindaco. E poi, non dimentichiamo che ieri Crotone ha dovuto subire l’ennesima mortificazione, non solo nell’ospitare quel Berlusconi che mai ha dimostrato di avere a cuore le sorti della città, ma nel dover ascoltare le solite promesse da campagna elettorale che mortificano l’intelligenza delle persone in generale ed in particolare di quei crotonesi tanto desiderosi di fatti concreti e soprattutto realizzabili. Perché un territorio che soffre da sempre per carenze infrastrutturali, per emergenze ambientali, per disagi nella sanità etc., non può tollerare che nel giro di due giorni vengano promesse bonifica, SS 106, porto, aeroporto, ospedale. Neanche l’ingenuità di un bambino potrebbe credere a tanto! Da un uomo che ha promesso meno tasse, pensioni più alte, grandi opere e lavoro ed in cambio ha regalato all’Italia e in particolare al Sud un fisco più alto, pensioni minime al di sotto dei 500€, cantieri fermi in tutta Italia, disoccupati da record, e che ha completamente cancellato dalla sua agenda le politiche per il Sud al fine di consolidare il suo sodalizio con Bossi non ci si può proprio aspettare nulla di buono. E concludiamo dicendo che Berlusconi insieme a Dorina fa proprio una bella coppia. Una coppia di persone impegnate a garantire solo se stessi in barba agli interessi della collettività e ad ogni principio etico.
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