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martedì 8 novembre 2011

PD CALABRIA: BELCASTRO, PRESTO I CONGRESSI CON REGOLE CERTE

Svolgere al più presto possibile i congressi e celebrarli secondo regole precise e condivise. È questo il leit motiv che accompagna tutti gli incontri del Partito Democratico che si stanno tenendo in Calabria nell’ultimo periodo.
Non è più rinviabile l’elezione democratica degli organismi del Partito, senza i quali è difficile programmare e gestire l’attività politica di una regione come la Calabria che di politica, quella intesa come servizio alla collettività, come arte di governare la società, ne ha un grande bisogno.
È giunto il momento che le contrapposizioni lascino il posto al dialogo, bisogna mettere da parte le differenze e in nome di un PD unito, si lavori affinché anche in  Calabria il Partito Democratico dimostri di essere quel grande partito nazionale che si accinge a governare la nazione, nel non facile compito di rimettere in piedi l’Italia del postberlusconismo. Ma i grandi partiti si distinguono proprio per la loro capacità di mettere al centro della loro attività il bene comune, e allora al di là del normale confronto dialettico, costruttivo e normale in ogni regime democratico, il Partito Democratico deve saper far tesoro degli scorsi risultati amministrativi. Nei comuni in cui non si è riusciti a trovare una sintesi, dove più alta è stata la litigiosità, dove a prevalere sono stati i personalismi e le logiche delle aree, è arrivata, dura e inesorabile la sconfitta. Con orgoglio allora credo che il modello Crotone debba essere esportato in tutta la regione come esempio di unità e soprattutto di responsabilità a vari livelli: il parlamentare Nicodemo Oliverio, il consigliere regionale Francesco Sulla, i vari livelli provinciali e comunali del PD hanno dimostrato di avere tutti un unico obiettivo, contribuendo di fatto ad unire tutte le anime del Partito e ottenendo il miglior risultato possibile: l’unica vittoria del centrosinistra tra i vari capoluoghi di provincia calabresi.
Vorremmo allora che questo modello animasse gli animi di tutti i democratici affinché si celebrino congressi animati da una sana competizione tutta tesa a migliorare e consolidare il Partito che ha bisogno di rinascere con regole certe e partecipate da tutti, schiudendosi alle forze più giovani e aperte che sono già pronte per proiettare il PD del futuro in una dimensione nuova e più moderna.


PARTITO DEMOCRATICO Crotone
Il Coordinatore Provinciale
Nicola Belcastro

martedì 11 ottobre 2011

Assemblea PD sul caso ENI domani 12/10/2011 ore 18


Considerato il delicato momento che vivono sia la città di Crotone che l’intero territorio provinciale la Federazione del Partito Democratico ha inteso avviare una fase di discussione tra tutti i suoi iscritti.
A tal fine domani, mercoledì 12 ottobre, alle ore 18.00, si terrà presso la sede del PD, sita in via Panella n. 182, un’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI AL PARTITO DEMOCRATICO nella quale si discuterà delle problematiche legate all’ENI. Scopo del Partito è quello di avviare una discussione ampia nella quale oltre all’analisi dei problemi sarà possibile avanzare proposte e possibili soluzioni per lo sviluppo dell’intera provincia.
All’incontro di domani prenderà parte una delegazione dell’Amministrazione comunale di Crotone.
Anticipatamente ringrazio per la presenza dei giornalisti che interverranno all’incontro e per lo spazio che vorranno dedicare all’iniziativa.
Cordialmente



PARTITO DEMOCRATICO Crotone


Il Coordinatore Provinciale


Nicola Belcastro

martedì 16 agosto 2011

Il PD crotonese dice NO alla soppressione della Provincia di Crotone


Che la venuta di Berlusconi a Crotone, in occasione della campagna elettorale per le comunali, fosse foriera di buoni propositi e di risultati per il territorio, non ci credeva nessuno, ma che fosse il preludio ed il “via libera” alla stagione della mortificazione del Crotonese, era davvero inaspettato. Dopo che il Governatore Scopelliti ha ridimensionato l’ospedale di Crotone, limitandone servizi e mortificando professionalità, dopo che il CIPE, su proposta del Governo, ha dato solo le briciole al SUD ed al Crotonese, riprogrammando in negativo quanto già era stanziato, dopo che il Governo nazionale ha preferito salvare l’ENI prevedendo un accordo transattivo in luogo della quantificazione dei danni arrecati al territorio, non ci aspettavamo l’ultimo “servizio” del Governo delle destre. La soppressione della Provincia di Crotone, si colloca all’interno dello stesso schema. Si insiste sulla mortificazione del territorio crotonese, limitandolo nella sua dignità e riducendolo ad una funzione residuale. La soppressione della provincia non è solo l’eliminazione dell‘ente intermedio, ma il venir meno di tutta una serie di attività che esistono oggi sul territorio (dalla prefettura, alla questura, alle altre direzioni provinciali), che procureranno un arretramento delle condizioni si vita nel nostro territorio ed una diminuzione del livello dei servizi offerti. La provincia di Crotone e tutti gli uffici di valenza provinciale sono un presidio di legalità, di servizi per i cittadini e le imprese, che non possono essere soppressi solo per garantire un discutibile principio, quello del “risparmio” che va solo a gravare sui più deboli. Significativo è stato il ruolo svolto nella nostra provincia dalle varie autorità di pubblica sicurezza, che verrebbero estirpate da un controllo costante del territorio, con conseguente danno per la libertà dei cittadini e le imprese. All’interno di una manovra Iniqua e recessiva, figlia di una crisi economica ampiamente conosciuta e fino all’altro giorno negata dal Governo, si cerca di “esser populisti”, dicendo che si riducono i costi della politica. Dichiarazione assurda e falsa, in quanto ben altri dovrebbero essere gli interventi (a carico della casta che sta in parlamento) e non certo a carico solo degli enti locali, presidio più vicino ai cittadini. Il PD è contro la soppressione indiscriminata e con criteri assurdi delle province. Gli enti intermedi non possono essere mantenuti o chiusi a seconda delle esigenze della Lega Nord, che impone criteri e definisce le modalità. Il riassetto istituzionale passa attraverso una riforma di sistema e non una sforbiciata che crea più squilibri e meno omogeneità dei territori. Siamo anche per la ridefinizione degli ambiti delle provincie stesse, rendendole tutte compatibili anche con gli assurdi requisiti proposti dall’ultima manovra del Governo. Il PD si mobiliterà a difesa di quanto conquistato negli anni passati. Chiamerà a raccolta i cittadini e denuncerà chi è per il mantenimento delle provincie, quando si è in Calabria, per poi sostenerne la soppressione quando si è a Roma. Vogliamo vedere chi sono i Senatori ed i Deputati che voteranno questa manovra e che, con il loro voto, contribuiranno a chiudere le provincie calabresi. Guardiamo a ciò con grande attenzione, ma anche con altrettanta preoccupazione perché la classe politica del centrodestra calabrese è subalterna alla casta romana è perché quando le destre sono classe di governo (come in questo caso alla Provincia, alla Regione ad al Governo), procurano solo danno ai crotonesi.  

Partito Democratico
Provincia di Crotone

giovedì 14 luglio 2011

Pd Crotone: Il Pdl non gode certo buona salute per affidarsi alla senatrice Bianchi che nulla ha da dare a questa città

Nella scorsa campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Crotone, il Partito Democratico aveva scritto ai coordinatori provinciali di UDC e PDL proponendo un accordo, un patto bipartizan finalizzato a far firmare ai propri candidati un codice etico, sulla scorta di quello che il PD ha fatto sottoscrivere ai suoi candidati, che evitasse il successivo passaggio degli eletti da uno schieramento all’altro. Ci è sembrata questa una regola importante da poter proporre anche agli avversari politici per garantire la stabilità dell’assise comunale e la conseguente governabilità della città. Non abbiamo ricevuto però risposta alcuna alla nostra lettera. Oggi, a distanza di oltre un mese da quelle elezioni, capiamo perché è seguito solo il silenzio a quello che avevamo definito un “patto di civiltà”, perché si sapeva di non poter garantire che il candidato Sindaco, una volta eletto, non avrebbe cambiato “casacca”. E infatti siamo stati profeti quando, in campagna elettorale, assistendo al balletto di ministri, sottosegretari e presidenti del Consiglio, avevamo preannunciato che presto la candidata a sindaco della città, senatrice Dorina Bianchi, avrebbe svestito i panni dell’UDC per indossare quelli del PDL. Era evidente, lo si leggeva tra le righe ad ogni uscita della senatrice, e poi, in fin dei conti, non era neanche innaturale per una persona che nominata senatrice nelle liste del PD si ritrova dopo appena tre anni a militare nelle fila del PDL dopo essere transitata per l’UDC. Tre partiti in tre anni, una bella media non c’è che dire! Ma se i cambi di casacca a cui è tanto avvezza la senatrice Bianchi non fanno ormai più clamore, quello che lascia più perplessi è come quello che dovrebbe essere il maggior partito del centrodestra, si lasci abbindolare da chi ha fatto del trasformismo politico il suo mestiere, affermando addirittura, per voce del coordinatore del PDL, Umberto Lorecchio, che l’ingresso di Dorina Bianchi nel PDL qualifica il partito. L’affermazione appare quanto meno fuori luogo soprattutto se si considera che la stessa è stata nominata senatrice coi voti del PD e quindi è al Partito Democratico che dovrebbe rispondere e non ad altri, quanto meno per il rispetto degli elettori. È questa la cosa che sconvolge maggiormente, e non l’atteso ulteriore cambio di partito della Senatrice: come può il PDL pensare di qualificare il partito accogliendo a braccia aperte gente che non si fa tanti scrupoli a tradire il proprio elettorato per raggiungere più ambiziosi progetti personali. Si dovrebbe solo diffidare di chi sostiene che oggi la politica è “fluida” e non più ideologica. La mancanza di ideologia decreterebbe la morte della politica e l’essere fluido è tipico di chi si adatta con facilità alle situazioni pur di trovare una condizione di comodo. Come dire, non proprio un bell’acquisto per il PDL che si ritrova così ad essere la prossima vittima di Dorina Bianchi. Non gode certo di buona salute un partito che si affida a Dorina e a movimenti territoriali che non hanno nulla da dare ormai a questa città, e lo affermiamo con una certa amarezza, perché in un sano contraddittorio politico vorremmo che il nostro antagonista fosse un partito più attrezzato e strutturato, così da confrontarsi sulle questioni, e non un partito improvvisato, per non dire quasi inesistente considerando il divario registrato tra PD e PDL alle scorse amministrative. Un partito che vuole essere serio e competitivo non può affidarsi a chi del trasformismo politico è la bandiera, è un errore grossolano che la gente ha già punito e continuerà a punire.


Tutt’altro che partito che si qualifica!

mercoledì 11 maggio 2011

La presenza di Berlusconi un disastro per la Bianchi

Che il Premier Berlusconi con la sua venuta a Crotone avrebbe fatto parlare di se non avevamo il minimo dubbio, ma che ci avrebbe regalato tanti elementi per convincerci, ove mai ce ne fosse stato bisogno, che Dorina Bianchi non può essere la persona giusta per guidare Crotone, beh, questo proprio non ce lo aspettavamo. Abbiamo già ricordato ai crotonesi l’abilità della senatrice Bianchi nel cambio di casacca e ieri abbiamo avuto solo la conferma che nello scorso comunicato eravamo stati profeti, annunciando anticipatamente il suo passaggio dall’UDC al PDL. Perché lo show consumatosi ieri al Palamilone questo voleva significare. Non si capisce altrimenti il perché Berlusconi, che in Parlamento deve fare i conti con l’opposizione di Casini, venga a sostenere a Crotone la designazione a sindaco della candidata dell’UDC, presentata al pubblico, non dimentichiamolo, dallo stesso Casini in compagnia del presidente Scopelliti, il 28 marzo scorso al teatro Apollo con tanto di scenografia inneggiante all’UDC. E ieri, nel seguire la diretta dal Palamilone, Berlusconi per una frazione di secondo ci ha lasciato senza parole all’affermazione che “Il Governo oggi ha una maggioranza imbattibile, e abbiamo finalmente la possibilità di portare avanti le riforme soprattutto ora che possiamo farle riforme senza Fini e Casini”. Perché questa affermazione è stata senz’altro forte in un comizio in cui si doveva sostenere la candidata di Casini. Ma se Berlusconi ci ha lasciato senza parole, Dorina ci ha lasciato senza fiato nell’accondiscendere col suo silenzio all’affermazione del Premier. La presa di posizione invece, l’ha avuta e come il segretario nazionale dell’UDC, che dopo aver programmato la sua venuta a Crotone a sostegno della Bianchi, ha annunciato ieri sera stessa di aver annullato la sua tappa in città “perché non posso accettare che un candidato sindaco designato dal mio partito non reagisca davanti alle provocazioni di un presidente del Consiglio che attacca il leader dell'Udc”. E poi Cesa ha continuato a tuonare sostenendo la tesi che noi portiamo avanti da tempo: “evidentemente la senatrice Bianchi che è stata eletta in Parlamento nelle liste del Pd e che poi è transitata nel nostro gruppo parlamentare – ha dichiarato Cesa -, non ritiene di aver completato il proprio tragitto politico”. Ci si chiede a questo punto quali saranno gli sviluppi dopo che la rappresentanza nazionale di un intero partito è stata mortificata con la compiacenza della propria candidata a sindaco. E poi, non dimentichiamo che ieri Crotone ha dovuto subire l’ennesima mortificazione, non solo nell’ospitare quel Berlusconi che mai ha dimostrato di avere a cuore le sorti della città, ma nel dover ascoltare le solite promesse da campagna elettorale che mortificano l’intelligenza delle persone in generale ed in particolare di quei crotonesi tanto desiderosi di fatti concreti e soprattutto realizzabili. Perché un territorio che soffre da sempre per carenze infrastrutturali, per emergenze ambientali, per disagi nella sanità etc., non può tollerare che nel giro di due giorni vengano promesse bonifica, SS 106, porto, aeroporto, ospedale. Neanche l’ingenuità di un bambino potrebbe credere a tanto! Da un uomo che ha promesso meno tasse, pensioni più alte, grandi opere e lavoro ed in cambio ha regalato all’Italia e in particolare al Sud un fisco più alto, pensioni minime al di sotto dei 500€, cantieri fermi in tutta Italia, disoccupati da record, e che ha completamente cancellato dalla sua agenda le politiche per il Sud al fine di consolidare il suo sodalizio con Bossi non ci si può proprio aspettare nulla di buono. E concludiamo dicendo che Berlusconi insieme a Dorina fa proprio una bella coppia. Una coppia di persone impegnate a garantire solo se stessi in barba agli interessi della collettività e ad ogni principio etico.

mercoledì 6 aprile 2011

Belcastro: soddisfatto per il bel clima creato intorno a Vallone

Non posso che esprimere profonda soddisfazione per il clima di coesione ed entusiasmo creatosi all’interno della coalizione del centro sinistra. La dimostrazione si è avuta ieri, all’inaugurazione della sede del comitato elettorale di Peppino Vallone, dove una folla di gente appassionata ha salutato con calore l’unico candidato sindaco della città che sia espressione del centro sinistra. Presenti i rappresentanti dei partiti che sosterranno Vallone nella prossima tornata elettorale ma presenti soprattutto tante donne, uomini e giovani, che pur non ricoprendo nessuna carica politica hanno voluto esprimere il proprio sostegno a Peppino Vallone, dimostrando che il loro impegno sarà forte nell’affrontare l’ormai avviata campagna elettorale. È questo il clima giusto, quello che riesce a coinvolgere i cittadini e soprattutto quello che riesce a far nascere la consapevolezza di trovarsi dalla parte giusta. Il Partito Democratico ha lavorato tanto nei mesi scorsi per superare le difficoltà avute, ma l’uomo saggio è quello che riesce a imparare dai propri errori e soprattutto riesce a porvi rimedio, guardano sempre avanti, senza mai rivangare il passato del quale deve rimanere solo l’esperienza costruttiva. Le premesse sono favorevoli per il centro sinistra, quel centro sinistra che ha preteso e ottenuto l’unione e proprio da quest’unione, forte, consolidata, intende ripartire col vento in poppa. Non ci sono balletti nel centro sinistra, a differenza della coalizione del centro destra dove i vari esponenti politici sono più impegnati a decidere quale candidato sostenere, se quello imposto dall’UDC nazionale o quello espressione dei dissidenti. E i dissidenti, dissidenti appunto e non certo terzo polo come ci vogliono far credere, sono eccellenti, un nutrito gruppo di persone che mira solo alla salvaguardia della casta e dei privilegi … i demokratici docent! E in questo gioco delle parti dove i vari politici sembrano più personaggi pirandelliani, preoccupati solo di interpretare al meglio il ruolo che gli impone la società, rientra anche il presidente Zurlo che col suo fare si accosta e quindi sostiene i dissidenti demokratici. E tra dimissioni rigettate, giunte provinciali che possono fare a meno dell’UDC per un mese per poi ricominciare a parlare a fina maggio (come dire fino alle elezioni nascondiamo la testa sotto la sabbia!), presidenti della Regione che danno ultimatum e poi non si determinano non si sa perché, etoile dei migliori teatri della politica e donne che credono che l’informazione equivalga all’amministrazione, immaginiamo il disorientamento degli elettori, senza dubbio in difficoltà in questo gioco delle parti che evidenzia solo un centro destra lacerato oltre ogni immaginazione. Se questo è il modo di fare politica del centro destra, allora lo scenario è preoccupante: la politica e i partiti sono stati screditati, hanno perso il loro ruolo, e l’attuale modo di agire di questi “politici” del centro destra è paragonabile solo ad una farsa, ad una commedia, in cui strani personaggi e situazioni assurde ritraggono la realtà in modo grottesco. Ma la cosa più strana in questo teatro dell’assurdo è l’aver perso completamente di vista l’interesse generale, quello dei cittadini, spettatori atterriti di questo indecoroso spettacolo. Da tutto questo il PD ha voluto differenziarsi, impegnandosi per l’unità d’ intenti di tutto il centro sinistra che si è ritrovato ed ha fatto quadrato intorno alla figura di Peppino Vallone, perché, per richiamare il suo slogan, a Crotone il Sindaco c’è.

domenica 13 marzo 2011

Giusto scendere in piazza per difendere la Costituzione

La difesa della costituzione oggi più che mai è opportuna, poiché la nostra carta costituzionale è soggetta ad attacchi da parte di persone che vedono le riforme costituzionali come una salvezza personale. E’ quanto affermano in una nota i coordinatori provinciali di PD e GD Nicola Belcastro e Giuseppe Dell’Aquila. Bisogna difendere con fermezza gli attacchi ai diritti e alla scuola pubblica. Un pericolo grande minaccia in questo momento la nostra comunità nazionale. Se non denunciamo pubblicamente, in un modo e con mezzi che non sono quelli del nostro mestiere – e cioè la ricerca, la formazione e l’informazione – è perché non ci pare che ce ne sia ancora sufficiente consapevolezza. Avvertiamo segni di questo pericolo in alcune dichiarazioni pubbliche di alti esponenti politici, in particolare quelle che urtano manifestamente contro alcuni articoli della nostra Costituzione. Fin dal 1988 la Corte costituzionale ha detto in modo netto che “i principi supremi” della Carta non possono essere “sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale” e che i diritti inviolabili dell’uomo non sono “sopprimibili neanche dalla maggioranza e neanche dalla unanimità dei consociati” perché “patrimonio irretrattabile della persona umana”. Ignorare questi principi è rischiare la distruzione degli elementari presupposti etici o pre-politici di uno Stato di diritto. Tacere di fronte alla minaccia che grava sopra questi fondamenti è in qualche modo rendersene complici. Il silenzio, il conformismo, l’indifferenza sono l’altra faccia della sopraffazione, dell’argomentazione razionale attraverso la violenza dei toni e delle parole, la volgarità dei gesti o il soffocamento del dibattito pubblico nell’incongruo linguaggio dell’odio e dell’amore. Ma se vengono da chi ha un ruolo nella formazione dei giovani attraverso la scuola e l’università, e più in generale dell’opinione pubblica attraverso la scienza, l’arte e la cultura, indifferenza e silenzio sono segni di irresponsabilità anche di fronte alle generazioni future: contribuiscono a restringere sempre più il margine di libertà e le speranze di giustizia di chi seguirà. Per questo ci sentiamo vicini a tutti coloro che oggi hanno deciso di scendere in piazza a difesa della nostra amata costituzione e con essa le speranze di tutti quei giovani che vedono la costituzione come l’ultimo baluardo a difesa dei propri diritti.

lunedì 28 febbraio 2011

Avviare una nuova stagione per lo sviluppo delle piccole e media imprese in Provincia

Aprire una nuova stagione di condivisione e sinergia per lo sviluppo delle piccole e medie imprese della provincia di Crotone. È questo l’obiettivo che spinge il Partito Democratico a sostenere l’iniziativa di Rete Imprese Italia, che ha siglato un documento per la condivisione di linee comuni per lo sviluppo di misure strategiche a sostegno delle micro e piccole imprese della provincia di Crotone. È nella logica del Partito Democratico essere propositivi e suggerire soluzioni per contrastare la crisi che rischia di inghiottire un settore trainante dell’economia locale. È un dovere prima di tutto sociale verso la popolazione provinciale, che non vive un momento favorevole da un punto di vista lavorativo, sostenere il mondo delle piccole e medie imprese che, nella nostra realtà costituisce una fetta importante dell’economia ancora in grado di essere potenziata. Ma è un dovere anche nei confronti di un territorio che ha bisogno di ritrovare la via dello sviluppo economico e della crescita occupazionale. Diviene naturale, quindi, sposare l’appello di Rete Imprese Italia che auspica un patto tra le piccole e medie imprese crotonesi e tutti gli attori sociali presenti sul territorio, perché è nelle convinzioni del Partito Democratico che solo attraverso un percorso sinergico e di condivisione si possono perseguire obiettivi importanti e ambiziosi. Condividiamo inoltre il documento stilato e i sette punti che lo sintetizzano nella sostanza: non si può infatti prescindere dalla lotta all’usura e all’estorsione, dal sostegno al credito d’imposta, dall’istituzione di fondi di garanzia e da specifici accordi con le banche, da una maggiore efficienza dell’amministrazione pubblica, dal sostegno alle politiche per il turismo, da una migliore definizione dell’identità territoriale e da uno sviluppo ambientale ed ecologico sostenibile se si vogliono raggiungere traguardi fondamentali come il rilancio e lo sviluppo del territorio attraverso il mondo delle piccole e medie imprese. Non è un caso che anche il nostro segretario nazionale, Pierluigi Bersani, abbia salutato con favore la nascita di Rete Imprese Italia, definendo un passo in avanti rilevante la nascita di un nuovo soggetto di rappresentanza unitario, sottolineando che “l’unificazione aiuta una concertazione rinnovata, e per le imprese è un aiuto non indifferente”. Ma è importante sottolineare anche un’altra affermazione di Bersani che ha evidenziato “che le piccole e medie imprese sono quelle nate su una dimensione regionale con un istinto federalista che è quello che unisce”. L’imperativo, dunque, è quello di rispondere concretamente alle esigenze della stragrande maggioranza delle PMI in questo difficilissimo momento storico, pervaso da una crisi profonda che lacera l’economia e la società italiane. E la prima risposta il Partito Democratico la darà mettendo in campo, a partire dal Comune di Crotone, tutte quelle iniziative mirate ad agevolare il lavoro e le attività delle piccole e medie imprese del crotonese. Politica, imprese, associazioni sindacali e di categoria non possono sottrarsi dal dare il loro contributo, ciascuno per le proprie competenze e per i propri ruoli. L’unione e l’unità d’intenti di tutti gli attori della nostra società non può che dare un impulso maggiore ai punti programmatici indicati da Rete Imprese Italia per il rilancio delle PMI. È nella convinzione di tutto questo che il Partito Democratico non ha esitato a condividere e a sostenere il progetto portato avanti dalle associazioni aderenti a Rete Imprese Italia, dimostrando sensibilità verso tutti i settori dell’economia, senza esitare a dichiarare la propria disponibilità ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per la promozione dello sviluppo territoriale.


Nicola Belcastro

lunedì 14 febbraio 2011

La proposta di Scopelliti è indecente

La proposta del Presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti di cambiare la legge elettorale ed introdurre le liste bloccate è al quanto indecente. Proprio quando si spera che cambino la legge “porcellum”, così definita in primis da chi l’ha inventata, in Calabria si propone di negare ulteriormente ai cittadini la possibilità di poter scegliere i candidati al consiglio regionale lasciando imporre ai partiti quali debbano essere ed in che posti. Ancor più grave a nostro avviso è la motivazione data a riguardo, e cioè, introdurre liste bloccate per evitare infiltrazioni mafiose. Pensiamo che invece si vuole ricorrere a questa metodologia elettiva in quanto si ha paura dell’esito che può dare una preferenza per questo o quell’atro candidato da tutelare. Questo fa emergere soprattutto il modo in cui il centro – destra intende far fronte ai problemi, mettere da parte le forme di democrazia e scegliere il metodo a lor più caro come quello dell’autoritarismo. Non rispettando il volere dei cittadini, anzi impedendogli a riguardo di poter adempiere in modo trasparente e limpido ai propri diritti e doveri elettorali.
In questo momento, in questa grave crisi socio – economica che stiamo attraversando, dovrebbero essere altre le proposte su cui discutere seriamente, invece si ha l’impressione di voler distogliere l’attenzione dalle vere problematiche che investono i calabresi.
Ribadiamo con forza il nostro NO alla possibilità di avere una “porcellum calabrese” ed invitiamo il Presidente Scopelliti ad affrontare le serie problematiche con risoluzione e non alimentando inutili malumori ingiustificabili ed inaccettabili.


Nicola Belcastro – coordinatore provinciale PD Crotone
Giuseppe Dell’Aquila – coordinatore provinciale GD crotone

mercoledì 9 febbraio 2011

Il centro - sinistra preoccupato per la situazione della provincia

I partiti del centrosinistra esprimono grave preoccupazione per la situazione di crisi che ha investito il governo dell’ente dopo l’avvio della clamorosa indagine della DDA di Catanzaro sul voto di scambio e l’inquinamento mafioso delle elezioni Provinciali, che ha già provocato le dimissioni dell’assessore Gianluca Marino e gettato ombre inquietanti sulla vittoria del centrodestra alle scorse elezioni. Se sul piano giudiziario è giusto aspettare che il processo faccia il suo corso, riponendo ampia fiducia nella magistratura, e riaffermare che  fino a sentenza passata in giudicato gli imputati non possono essere considerati colpevoli, sul piano politico l’amministrazione risulta fortemente delegittimata. Una vittoria, quella del centrodestra alla provincia, figlia delle note divisioni del centrosinistra dell’epoca e che oggi, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini, si sospetta aiutata con un apporto di voti della ‘ndrangheta, ottenuta comunque per un minimo scarto. Senza gli aiuti “esterni”, il risultato elettorale non sarebbe lo stesso ed il presidente dell’ente intermedio sarebbe Ubaldo Schifino. Un centrodestra che si è subito dimostrato impreparato a governare l’ente e che ha fatto assurgere Crotone sui media nazionali, prima per l’incredibile intervista a Report, poi con le cronache dell’operazione “Hydra” su ‘ndrangheta e politica. In questo quadro, al Presidente Zurlo, chiediamo di dire la sua su quanto si è verificato nelle scorse elezioni provinciali; gli chiediamo di sapere se successivamente alle stesse è stato condizionato nell’azione amministrativa e se la scelta degli assessori è avvenuta per ragioni politiche o per altre vie; gli chiediamo se sente l’esigenza di affrontare i temi della legalità e della trasparenza dell’azione amministrativa come elemento essenziale del governo; gli chiediamo se ritiene il risultato elettorale delle provinciali sufficiente per garantire il governo dell’ente, oppure necessita un supporto consiliare garantito con operazioni trasformistiche e di travaso fra minoranza e maggioranza. Un centrodestra che per il resto si è contraddistinto per l’immobilismo e l’inconsistenza più assoluta nell’adempiere alle competenze proprie: la rete stradale provinciale è in uno stato penoso e ad ogni pioggia le strade diventano quasi impraticabili; gli edifici scolastici di sua competenza sono in uno stato di manutenzione disastroso e mancano del necessario, a volte perfino delle porte delle aule; l’inquinamento ambientale non è monitorato in alcun modo, il dissesto idrogeologico martirizza il territorio, flora, fauna; i parchi sono abbandonati a se stessi e si è proceduto, contrariamente, a iniziative grottesche quale quella della promozione della “caccia alla volpe”. Una “vittoria per caso” quella alle scorse elezioni che rischia di avere conseguenze pesanti per la provincia di Crotone ed il contesto di crisi in cui vivono i suoi cittadini. Una vittoria figlia anche degli errori del centrosinistra di allora che sembra lontano anni luce dal centrosinistra di oggi che si è rinnovato e depurato da vecchi rancori e insostenibili ambiguità, coeso programmaticamente e umanamente. Una vittoria del centrodestra che oggi si dimostra sempre più “innaturale e abusiva” e che nel nulla della sua efficacia amministrativa, fa e disfa giunte, litiga, ribaltoneggia, mentre la gente guarda attonita e avvilita questo triste spettacolo.

Crotone, li 07.02.2011
                                               Partito Democratico
                                               Italia dei Valori
                                               Sinistra e Libertà
                                               Federazione della Sinistra

sabato 29 gennaio 2011

PD: VERTICE A ROMA SU SITUAZIONE PROVINCIA CROTONE

(ASCA) - Crotone, 28 gen - ''La situazione della provincia di Crotone, le iniziative sui temi dello sviluppo e della bonifica, la grave emergenza istituzionale che coinvolge l'ente Provincia''. Sono questi alcuni dei temi affrontati nella sede nazionale del Partito Democratico nel corso di un incontro che ha visto presenti il sindaco della citta', Peppino Vallone, i commissari regionale e provinciale, Adriano Musi e Nicola Belcastro, il capogruppo alla Provincia, Ubaldo Schifino, i deputati Marco Minniti e Nicodemo Oliviero, il responsabile nazionale Giustizia, Andrea Orlando, la capogruppo in commissione Bicamerale Antimafia, Laura Garavini, il responsabile nazionale dell'Organizzazione, Nico Stumpo e il responsabile Economia e Lavoro, Stefano Fassina. Nel corso dell'incontro, spiega una nota del Pd, ''si e' parlato della difficile situazione socioeconomica della provincia, delle iniziative relative ai temi dello sviluppo e della bonifica, della grave emergenza istituzionale che coinvolge l'ente Provincia, non solo alla luce delle vicende giudiziarie in corso e di come rafforzare in termini di risorse e di organici i presidi di legalita' sul territorio. Si e' deciso di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro degli Interni per richiedere di inviare la Commissione di accesso alla Provincia. Nelle prossime settimane il gruppo del Pd della commissione bicamerale antimafia si rechera' a Crotone. Inoltre, verranno promosse iniziative politiche sul territorio crotonese, sui temi delle infrastrutture, dello sviluppo e dell'occupazione''.

domenica 23 gennaio 2011

Intimidazione Vallone, Pd: "Atto di terrorsimo"

"L'incendio dell'auto di Peppino Vallone, sindaco di Crotone, e' un atto gravissimo che inquieta e che deve trovare una risposta ferma da parte delle istituzioni''. Lo affermano, in un documento, il commissario regionale del Pd calabrese, Adriano Musi, ed il coordinatore provinciale di Crotone, Nicola Belcastro. ''Non si tratta, evidentemente - aggiungono - solo di un gesto criminale, ma di un vero e proprio atto di terrorismo che avviene, peraltro, in prossimita' delle elezioni. Mentre l'attivita' della magistratura mette in luce collusioni ed inquinamenti in alcuni settori della vita politica cittadina, l'operato della Giunta Vallone, in cinque anni di attivita', non ha mai dato luogo a sospetti e si e' caratterizzato per correttezza amministrativa. I consensi e la popolarita' del sindaco sono la prova di un impegno fattivo che la parte migliore della societa' crotonese apprezza; non altrettanto, evidentemente, si puo' dire per quella criminalita' che cerca interlocutori istituzionali''. ''Il Partito democratico calabrese e quello crotonese - sostengono Musi e Belcastro - esprimono la solidarieta' di tutti gli iscritti al sindaco Vallone; continueranno a sostenerne l'azione ed auspicano che la magistratura e le forze dell'ordine facciano chiarezza su quanto e' accaduto, perseguendo i responsabili ed assicurando le condizioni per il corretto svolgimento dell'attivita' amministrativa in questo scorcio di consiliatura oltre che per la regolarita' delle elezioni ormai imminenti''.

mercoledì 22 dicembre 2010

Crotone la pattumiera della Calabria!

Ci risiamo. Ancora una volta per questo territorio si prospetta la solita, ineludibile e sconcertante funzione: Crotone la pattumiera della Calabria! E tutto in un quadro di contesto, quello della situazione rifiuti in Calabria, ben lontana dall’essere risolta, anzi, ogni giorno che passa la questione diventa sempre più emergenziale (alla faccia delle promesse del governatore – commissario emergenza ambientale Scopelliti). E sappiamo bene cosa significa poi dover agire in uno stato di emergenza (Campania docet). Il piano regionale sui rifiuti è quasi completamente disatteso. L’autonomia funzionale ed operativa dei cinque territori provinciali è distante anni luce dall’essere realizzata. Il piano delle discariche non è di fatto partito e quelle esistenti sono oramai in via di esaurimento. La cervellotica riconferma del raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, che a nostro avviso troverà di nuovo la giusta e sacrosanta opposizione delle istituzioni e delle popolazioni locali, rappresenta, ove ve ne fosse bisogno, il fallimento di una politica verticistica ben lontana dal “sentire” ciò che le popolazioni e le Istituzioni locali dicono e vogliono. Ancora oggi gli Enti Locali (il pubblico) devono gestire le briciole di un sistema che non funziona e che permette solo ai privati di fare business. E’ un sistema che sta collassando che, per essere rimesso in sesto, deve trovare condizioni profondamente diverse di programmazione e gestione. La “filiera corta” deve vedere protagonisti gli Enti Locali, ai quali non può essere demandato solo ed unicamente la raccolta dei rifiuti, ma deve essere data la possibilità della gestione dei servizi a maggior valore aggiunto attraverso i quali far funzionare il sistema, governare il territorio e riversare gli introiti su una “giusta politica tariffaria” (gestione degli impianti di trattamento, discariche ecc..).  Ed in questo contesto di grande inefficienza del “sistema rifiuti in Calabria”, ecco che rispunta a Crotone il progetto di un’altra discarica a Columbra. Discarica di 140.000 tonnellate annue, non specificando quanti sono gli anni di attività  previsti. Se presumiamo 15 anni, di solito è questa la vita media di una discarica, parliamo di oltre due milioni di tonnellate di abbancamento (altro che rifiuti della sola provincia di Crotone). Ma poiché non bastava è previsto nel progetto anche un impianto di selezionamento dei rifiuti e uno di captazione di biogas. Non c’è che dire un bel progetto che, per come funzionano, o meglio, non funzionano le cose in Calabria, significherà Crotone e il suo territorio al centro delle “politiche delle immondizie” della Calabria. E tutto questo per un territorio che questo ruolo, purtroppo, lo ha già recitato negli anni passati. Quanti rifiuti abbiamo preso da dentro e fuori la regione! Il Partito Democratico ribadisce con forza il suo NO ALLE DISCARICHE sul territorio della Provincia di Crotone (come già si son espressi i Consigli Comunali, anche alla luce delle innumerevoli richieste di realizzare nuove discariche), riconferma l’esigenza che i territori siano autosufficienti ed invita, con azioni concrete da mettere in campo, ad iniziare una “VERA” politica di incentivazione e fiscalizzazione per la raccolta differenziata. CROTONE HA GIA DATO, ED ANCHE TROPPO e riteniamo di non dover ripercorrere strade che procurano un prossimo “stato di emergenza” ed una successiva disponibilità a portare nel territorio della Provincia di Crotone rifiuti provenienti da altre realtà. 0Tutte le Amministrazioni Locali che vedono il PD al governo dei Comuni ed anche dove siamo all’opposizione, sono impegnate a mobilitarsi contro questo progetto e chiameremo, nei prossimi giorni, i Cittadini, gli Amministratori, le Associazioni, le Forze Politiche e Economiche ed i Sindacali ad una iniziativa nella quale discutere del problema per adottare le opportune iniziative. 



Crotone 22 Dicembre 2010
            Partito Democratico
Federazione Provinciale di Crotone

venerdì 3 dicembre 2010

Il Pd crotonese a confronto con il mondo del lavoro

Nell’ambito delle iniziative, finalizzate ad una nuova fase di ascolto e di coinvolgimento delle rappresentanze del mondo del lavoro  e delle imprese, il Coordinamento Provinciale del Partito Democratico ha incontrato i Segretari Generali di CGIL-CISL-UIL ( Spataro  - De Tursi -Tomaino).  Il Coordinamento provinciale, ha evidenziato che il Partito Democratico, si candida  a funzioni di governo delle problematiche dei cittadini e del mondo del lavoro, scegliendo come interlocutori essenziali e insostituibili i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese.  Il Coordinatore provinciale del PD, ha identificato nella bonifica, la madre di tutte le emergenze che il territorio continua a subire, ma anche e soprattutto elemento derimente di ogni ipotesi di sviluppo e di crescita economica e sociale che i livelli istituzionali locali potranno e dovranno conseguire; fermo restando che qualsiasi realizzazione al ribasso della bonifica vedrà il PD di Crotone schierato al fianco dei cittadini e delle associazioni. Rimane, inoltre, prioritaria la difesa ed il rilancio della sanità locale, della scuola e della formazione, della tutela e della difesa del territorio, del sostegno alla magistratura ed alle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata per l’affermazione dei principi della legalità. Questi ,soltanto ,alcuni dei punti che hanno fatto parte di un lungo ed approfondito confronto. I Segretari Generali di CGIL-CISL-UIL, pur nel rispetto dei ruoli, delle responsabilità e delle rispettive autonomie, hanno condiviso ed apprezzato il nuovo corso che il PD ha inteso assumere, assicurando la propria disponibilità ad un confronto schietto e continuo sulle problematiche evidenziate. Volendo, infine, valorizzare il messaggio di fiducia e di speranza che questa iniziativa può veicolare unitamente al patto sullo sviluppo, sottoscritto dalle parti sociali, dal sistema economico-produttivo  del territorio e dai livelli politico-istituzionali.

Il coordinamento Provinciale PD

sabato 20 novembre 2010

Crotone: Giovani Democratici e Pd a confronto

Il dibattito,organizzato venerdì, dai Giovani Democratici della provincia di Crotone, ha riscosso un notevole successo. Argomento dell’assemblea un confronto tra i giovani del Partito Democratico e i vertici del partito stesso, all’assemblea erano presenti quasi tutti i “big” del partito crotonese, Nicola Belcastro, Nicodemo Oliverio, Ubaldo Schifino, Peppino Vallone oltre che il segretario regionale dei GD Luigi Guglielmelli. L’assemblea è iniziata, con gli auguri, fatti da tutti i presenti, a Giuseppe Barillari, nominato coordinatore dei Giovani Democratici della città di Crotone. In seguito Maria Cianciaruso ha introdotto il dibattito,  soffermandosi sull’importanza di costruire un dialogo tra “tutti i giovani della provincia e chi ha creato il Partito Democratico della provincia di Crotone”, sull’importanza di essere vicini alla gente, ma soprattutto sul fatto che i giovani si devono riappropriare del proprio futuro, costruendolo grazie all’aiuto di chi è stato giovane prima di loro. E’ quindi intervenuto l’on. Nicodemo Oliverio, il quale ha esortato i giovani ad essere più attivi, per costruire insieme le prospettive future che li attendono. Ci sono stati poi due interventi del pubblico, i ragazzi hanno espresso alcune perplessità sull’azione di governo e sui tagli, soprattutto per quanto riguarda il mondo della scuola, e ci sono state diverse proposte costruttive, tra le quali quella di estendere la rete wi-fi all’intera provincia. La parola è passata poi al coordinatore provinciale del Partito Democratico, Nicola Belcastro, il quale ha affermato la piena intenzione di sostenere ogni iniziativa che parta dai giovani. Il coordinatore provinciale dei GD Giuseppe Dell’Aquila si è detto pienamente soddisfatto dell’ottima riuscita dell’assemblea, che ha raggiunto lo scopo per il quale era stata organizzata, e cioè creare una sinergia tra i giovani ed il Partito che troppo spesso ha trascurato le loro proposte e le loro idee.  Inoltre Dell’Aquila ha espresso la necessità di avere almeno un candidato dei GD, sostenuto dal partito in ogni lista elettorale delle prossime amministrative, solo così possiamo alimentare tale rinnovamento. Altro intervento del pubblico su un tema che scuote molto la sensibilità pubblica, è stato quello, introdotto da Barberio, inerente la discarica di amianto che si vuole costruire sul territorio di Scandale. Il sindaco Vallone, si è soffermato, invece, sugli errori commessi dal PD in passato, e sull’importanza di non commetterne altri, soprattutto, in viste delle prossime elezioni amministrative. Il coordinatore regionale dei GD Luigi Guglielmetti, ha illustrato ai presenti la situazione calabrese, analizzando soprattutto i problemi ambientali e quelli relativi al mondo universitario. Ha concluso l’assemblea Ubaldo Schifino, il quale si è detto sempre disponibile a rispondere alle richieste provenienti dal mondo giovanile. Insomma, un’assemblea costruttiva, interessante, un dibattito che ha fatto riflettere, dal quale è emersa la grande sensibilità dei giovani nei confronti dei problemi cha affliggono il territorio. Un’assemblea che sarà seguita da altre, ma che segna un punto di partenza importante per l’intera provincia e per il Partito Democratico

lunedì 1 novembre 2010

Il Partito Democratico si esprime sullo sdoppiamento di sede della Enoteca regionale

Il partito Democratico di Crotone, esprime forte perplessità rispetto alla scelta inadeguata e priva di ogni logica valutazione di sdoppiare la sede dell’Enoteca Regionale. Le motivazione che portano a non condividere l’entusiasmo manifestato dai rappresentanti del PDL al Consiglio Regionale e ancor meno quelli espressi dai rappresentanti del nostro territorio in Giunta sono di ordine politico e amministrativo.  È quantomeno superfluo mostrare entusiasmo per una vittoria, che potremmo definire di Pirro e che per l’ennesima volta nella storia del nostro territorio ci priva di quelle azioni e contenuti realmente pregnanti per l’economia della provincia.  Un entusiasmo che tende solo a camuffare ai cittadini –per motivi puramente elettorali- l’incapacità politica di una squadra che conta ben due rappresentanti di giunta e un numero considerevole di consiglieri a portare a casa il vero risultato politico amministrativo. Aver deliberato uno sdoppiamento delle sedi dell’enoteca regionale è un atto grave, perché di fatto ha negato a Cirò il ruolo di primo piano nell’ambito dell’innovazione e della ricerca nel settore vitivinicolo, e ancor più il riconoscimento degli sforzi (sopratutto economici) di tutti quei produttori che nel tempo hanno concorso con l’innovazione delle metodologie produttive e con la ricerca di un marketing commerciale adeguato a competere sui mercati internazionali al successo e alla creazione di un marchio riconosciuto come quello del vino di Cirò. Sdoppiando le sedi al nostro territorio resta solo una misera vetrina, che risulterà inutile sia alle imprese produttrici sia ai cittadini. Una vetrina che non produrrà sviluppo, perché non contestualizzata rispetto alle vie di comunicazione veloci necessarie a incoraggiare eventuali flussi turistici. Di contro sarà privata l’economia dell’area di un luogo dove perfezionare e sviluppare nuove produzioni. Si tratta di un ennesimo atto che priva il nostro territorio di una sua reale autonomia rappresentativa e che rende ancora più palese una volontà chiara di colonizzare il crotonese  a discapito di altri interessi territoriali, e a tal proposito basta ricordare come è stata gestita di recente la vicenda del commissariamento della ASP Crotone che palesa chiaramente l’approccio del governo regionale.  Accanto a queste valutazioni ne facciamo una politicamente ancor più grave: nel momento infatti in cui si assiste a tagli indiscriminati e privi di ogni criterio nel settore della sanità, che vedono quotidianamente impegnati i cittadini in proteste a difesa di presidi importanti come quelli di Cariati e Chiaravalle, il governo regionale pensa bene di sperperare il denaro pubblico replicando la sede dell’enoteca regionale e dell’elaioteca (per la produzione dell’Olio) duplicando così anche i costi e rendendo in futuro difficile il coordinamento di tutte le attività che saranno messe in campo. Tutto in barba a quelle decantate aspirazioni alla migliore e più oculata gestione amministrativa e contabile della regione Calabria. In tutto questo, per finire si attende ancora la posizione del presidente della provincia Avv. Stano Zurlo, che ad un anno dalla sua elezione pare non aver ancora preso contezza delle reali questioni che riguardano il territorio del crotonese.

Riuniti nella sede del PD a Crotone i partiti del centrosinistra

Si è riunito, nella giornata di Mercoledì 27 ottobre, il tavolo provinciale dei partiti del centrosinistra, i cui rappresentanti si sono ritrovati nella sede del Partito Democratico. L’incontro è stato promosso dal coordinatore provinciale del PD, Nicola Belcastro. Oggetto dell’incontro è stata l’avvio del confronto e dell’analisi sulla situazione politica in vista delle prossime scadenze elettorali. Alla discussione, con lo stesso Belcastro, hanno preso parte i rappresentanti di Idv, Verdi, Prc, Pdci e Sel. Sulla scia di quanto determinato nel tavolo regionale dei partiti del centrosinistra, si è condivisa l’istituzione di una “cabina di regia” dell’alleanza, l’adozione di un codice etico per le candidature e l’eventuale ricorso alle primarie di coalizione, se necessarie, per la scelta dei candidati. La coalizione di centrosinistra ritiene che la stessa possa essere ampliata con il concorso di altri soggetti politici e/o associazioni che si rifanno all’esperienza locale o provinciale del centrosinistra stesso. Una azione flessibile ed includente che possa arricchire di qualità e di novità l’azione proposta. L’istituzione di una cabina di regia della coalizione, di cui faranno parte i segretari provinciali dei partiti, risponde alla necessità di porre la dovuta attenzione ai contenuti delle proposte politiche, ritrovandoci concordi sul fatto che la discussione deve avere come elemento centrale i crotonesi e le loro necessità. Compito della cabina sarà anche quello di verificare i diversi percorsi che ci porteranno alle elezioni amministrative nei singoli Comuni e di raffreddare eventuali tensioni che dovessero emergere, concordando le soluzioni migliori ed insediando i tavoli locali della coalizione del centrosinistra. L’obiettivo comune è quello di definire, entro la fine dell’anno le proposte dei candidati a sindaco da offrire ai cittadini, anche per garantire uno svolgimento della competizione elettorale che sia adeguata all’esigenza di implementare le proposte programmatiche con contenuti che possono venire dalla società civile. Altra questione decisa dal centrosinistra Crotonese è l’adozione del codice etico dei candidati, i quali dovranno far conoscere eventuali carichi pendenti, al fine di assicurare la massima trasparenza nei confronti dell’elettorato. Bisogna cambiare modo di guardare al territorio, alle opportunità offerte dello stesso, alla valorizzazione delle risorse ambientali ed alla centralità del lavoro ed il tavolo ha ribadito questa esigenza. È apparso chiaro a tutti che occorre prendere coscienza delle problematiche ambientali che attanagliano il Crotone con l’enorme mole di materiale inquinante, residuo di lavorazione delle fabbriche. La bonifica dell’intero territorio deve essere, oltre che un punto inamovibile per la tutela della salute dei cittadini e dei futuri crotonesi, anche una imperdibile occasione di rilancio occupazionale. Chiunque non prende coscienza di ciò è fuori da un contesto di realtà. “Si è trattato – ha dichiarato Belcastro - di una riunione molto positiva, al di sopra delle attese. Si è riattivato il tavolo della coalizione del centrosinistra che immediatamente ha avviato l’attività operativa. Abbiamo parlato dei problemi, in questa fase economica molto difficile, caratterizzata dai tagli pesanti decisi dal Governo sulle risorse destinate agli enti locali ed al territorio. Abbiamo discusso delle elezioni amministrative con l’obiettivo di proporre ai cittadini dei programmi rispondenti alle loro aspettative e che siano in grado di valorizzare il territorio”.

sabato 30 ottobre 2010

CALABRIA: OLIVERIO (PD) RICORDA ECCIDIO DI MELISSA

(ASCA) - Catanzaro, 29 ott ''A Melissa (Kr) sessantuno anni fa venne scritta una pagina drammatica ed altamente significativa della storia del nostro Paese''. E' quanto scrive il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, in un messaggio al sindaco del centro del Crotonese, Gino Murgi, in occasione dell'anniversario dell'eccidio di Fondo Fragala'. ''Oggi e' il giorno della memoria - aggiunge Oliverio - nel ricordo di Angelina Mauro, 24 anni, Francesco Nigro, 29 anni, e Giovanni Zito, 15 anni, vittime assieme ad una quindicina persone rimaste ferite, di una tragedia che ha segnato comunque un punto di svolta nel mondo agricolo''. ''La lotta per la conquista delle terre, il diritto a coltivare intere aree abbandonate - dice Oliverio - furono i principi alla base di un movimento popolare, che faceva i conti con la fame e la miseria, di ribellione che porto' alla tragedia. Ricordare questi fatti non e' solo un segno di grande civilta', ma e' anche un giusto, seppur limitato, riconoscimento a tutte quelle persone che, forse inconsapevolmente, avviarono nei fatti una riforma agraria nel nostro Paese''. (pdcalabria.it)

martedì 26 ottobre 2010

Il PD al fianco di Cgil, Cisl e Uil per il lavoro. Belcastro condivide l'iniziativa dei sindacati per la piattaforma programmatica

Il coordinatore provinciale del Pd, Nicola Belcastro, in una nota dichiara di condividere l'iniziativa di Cgil, Cisl e Uil di Crotone per la sottoscrizione di un documento di intenti per contrastare l’emergenza occupazionale del crotonese. “È un passo in avanti- scrive Belcastro- non solo nella presa di coscienza di quanto delicata sia la situazione occupazione di Crotone, ma anche sul cosa fare e come farlo. Come forza politica che vuole affrontare i problemi in maniera propositiva non possiamo che essere al fianco di Cgil, Cisl e Uil in questa battaglia durissima che, però, deve essere affrontata in modo da cercare una soluzione per i nostri tanti padri di famiglia che vivono situazioni paradossali. È un primo passo, ma va fatto perché non si può più stare immobili davanti ad una crisi che dalle nostre parti assume dimensioni catastrofiche. Perdita di posti di lavoro in un territorio già debole economicamente vuol dire essere vicini alla catastrofe, per questo condividiamo- prosegue il coordinatore- l’iniziativa della triplice e siamo pronti ad affiancarli in questo percorso che dovrà portare Crotone ad uscire da una impasse che ormai sembra aver colpito ad ogni grado e livello. Questo è il metodo giusto per affrontare i problemi: la condivisione e la coesione sociale daranno forza alle rivendicazioni legittime del crotonese”. (crotonews.it)