Visualizzazione post con etichetta pd calabria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pd calabria. Mostra tutti i post

giovedì 10 novembre 2011

Sulla (PD): “La Giunta regionale risponda a tre semplici domande invece di fare chiacchiere”


“Sulla vicenda delle royalties per Crotone, sono disposto a un pubblico confronto con la vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi. Come, dove e quando lei ritiene”. Lancia questa proposta il consigliere regionale del Pd Francesco Sulla. “Quanto sull’argomento dovevo dire - aggiunge - l’ho detto. Ed a supporto dei miei molteplici rilievi ho allegato ampia documentazione. Sarebbe necessario, tuttavia, aldilà delle chiacchiere, che la Giunta regionale rispondesse a queste tre semplici domande alle quali sono interessati le amministrazioni comunali ed i cittadini della provincia di Crotone: 1)le tanto blaterate iniziative della Stasi e della Giunta Scopelliti quante risorse aggiuntive porteranno a Crotone? La mia risposta è: zero! 2)Arriveranno o no, almeno i 64.520.396 euro a valere sui fondi europei previsti nell'accordo sottoscritto dalla Giunta Loiero con i Comuni costieri della provincia di Crotone? La mia risposta è: no! 3) Sarà mantenuto l'impegno, assunto dalla Stasi il 18 luglio scorso, per erogare i fondi che sono già nelle casse della Regione e che appartengono ai comuni del Crotonese almeno entro la fine dell'anno? La mia risposta, anche qui, è negativa”. Conclude il consigliere regionale del Pd: “La tiritera sulle imprese di famiglia e sugli imprenditori non la faccia a me la dottoressa Stasi. Chi ha avuto modo di confrontarsi con il sottoscritto, e lei in passato lo ha fatto più volte, peraltro con pubblici apprezzamenti, conosce bene il rispetto e la considerazione che nutro nei confronti dell'imprenditoria sana. Soprattutto per quella che utilizza il meno possibile, o almeno con meno disinvoltura possibile, i rapporti politici”.

martedì 16 agosto 2011

Il PD crotonese dice NO alla soppressione della Provincia di Crotone


Che la venuta di Berlusconi a Crotone, in occasione della campagna elettorale per le comunali, fosse foriera di buoni propositi e di risultati per il territorio, non ci credeva nessuno, ma che fosse il preludio ed il “via libera” alla stagione della mortificazione del Crotonese, era davvero inaspettato. Dopo che il Governatore Scopelliti ha ridimensionato l’ospedale di Crotone, limitandone servizi e mortificando professionalità, dopo che il CIPE, su proposta del Governo, ha dato solo le briciole al SUD ed al Crotonese, riprogrammando in negativo quanto già era stanziato, dopo che il Governo nazionale ha preferito salvare l’ENI prevedendo un accordo transattivo in luogo della quantificazione dei danni arrecati al territorio, non ci aspettavamo l’ultimo “servizio” del Governo delle destre. La soppressione della Provincia di Crotone, si colloca all’interno dello stesso schema. Si insiste sulla mortificazione del territorio crotonese, limitandolo nella sua dignità e riducendolo ad una funzione residuale. La soppressione della provincia non è solo l’eliminazione dell‘ente intermedio, ma il venir meno di tutta una serie di attività che esistono oggi sul territorio (dalla prefettura, alla questura, alle altre direzioni provinciali), che procureranno un arretramento delle condizioni si vita nel nostro territorio ed una diminuzione del livello dei servizi offerti. La provincia di Crotone e tutti gli uffici di valenza provinciale sono un presidio di legalità, di servizi per i cittadini e le imprese, che non possono essere soppressi solo per garantire un discutibile principio, quello del “risparmio” che va solo a gravare sui più deboli. Significativo è stato il ruolo svolto nella nostra provincia dalle varie autorità di pubblica sicurezza, che verrebbero estirpate da un controllo costante del territorio, con conseguente danno per la libertà dei cittadini e le imprese. All’interno di una manovra Iniqua e recessiva, figlia di una crisi economica ampiamente conosciuta e fino all’altro giorno negata dal Governo, si cerca di “esser populisti”, dicendo che si riducono i costi della politica. Dichiarazione assurda e falsa, in quanto ben altri dovrebbero essere gli interventi (a carico della casta che sta in parlamento) e non certo a carico solo degli enti locali, presidio più vicino ai cittadini. Il PD è contro la soppressione indiscriminata e con criteri assurdi delle province. Gli enti intermedi non possono essere mantenuti o chiusi a seconda delle esigenze della Lega Nord, che impone criteri e definisce le modalità. Il riassetto istituzionale passa attraverso una riforma di sistema e non una sforbiciata che crea più squilibri e meno omogeneità dei territori. Siamo anche per la ridefinizione degli ambiti delle provincie stesse, rendendole tutte compatibili anche con gli assurdi requisiti proposti dall’ultima manovra del Governo. Il PD si mobiliterà a difesa di quanto conquistato negli anni passati. Chiamerà a raccolta i cittadini e denuncerà chi è per il mantenimento delle provincie, quando si è in Calabria, per poi sostenerne la soppressione quando si è a Roma. Vogliamo vedere chi sono i Senatori ed i Deputati che voteranno questa manovra e che, con il loro voto, contribuiranno a chiudere le provincie calabresi. Guardiamo a ciò con grande attenzione, ma anche con altrettanta preoccupazione perché la classe politica del centrodestra calabrese è subalterna alla casta romana è perché quando le destre sono classe di governo (come in questo caso alla Provincia, alla Regione ad al Governo), procurano solo danno ai crotonesi.  

Partito Democratico
Provincia di Crotone

sabato 16 luglio 2011

La provincia costituisca un vero e proprio "Osservatorio Giovani"

La drammatica situazione che noi giovani stiamo subendo, da quando è in corso la più grande crisi economica degli ultimi decenni, impone al mondo politico di guardare con più attenzione verso le politiche sociali e giovanili. Attuare un vero e proprio piano strategico nella provincia di Crotone con l’obiettivo di stimolare ed accompagnare, attraverso una partecipazione creativa delle tante realtà territoriali giovanili, l’integrazione e la conoscenza dell’altro come valore ed apporto culturale della nostra società, contrastando i sempre più frequenti fenomeni di disagio, di abbandono ed emarginazione sociale. L’argomento “giovani” è da sempre un argomento che riguarda tutti i settori dell’Amministrazione Provinciale. Ma sicuramente non di questa, non a caso le ultime rilevazioni che si conoscono riguardo la situazione dei giovani in provincia di Crotone risalgono al periodo 2005/2007. Un’amministrazione provinciale assente su queste tematiche non capisce che bisogna immediatamente passare da una politica di sovvenzioni ad una vera e propria politica di programmazione, attraverso il coinvolgimento dei giovani del nostro territorio, con il convincimento che le politiche giovanili non debbano essere considerate come un singolo corpo unitario d'iniziative, ma come una molteplicità di interventi diversificati per modalità e settori. Ma per fare ciò c’è bisogno prima di avere un quadro completo sulla situazione del “Pianeta Giovani” che riguarda la nostra Provincia. Per questo propongo che vengo costituito un vero e proprio “Osservatorio Giovani” (e se già costituito che ci dia un cenno di vita, ci faccia partecipi della nostra condizione a riguardo). Un osservatorio permanente sulla condizione dell'infanzia e dei giovani, con un'équipe di sociologi, psicologi e ricercatori sociali che devono avere due compiti fondamentali: fare ricerche e analizzare dati relativi ai giovani crotonesi; supportare i settori competenti della Provincia per il monitoraggio degli interventi e dei dispositivi rivolti ai giovani. Successivamente dovrà svolgere due azioni in modo particolare: progettare, organizzare e realizzare ricerche sociali (indagini primarie); cercare, raccogliere, sistematizzare e analizzare dati ufficiali in modo da fornire elementi e soluzioni utili ad una maggiore risoluzione verso le politiche giovanili. La giusta attenzione e la giusta programmazione con dati alla mano, successivamente, permetterebbe all’Ente Provincia di avviare un serio e veritiero piano provinciale per i Giovani. L’accesso al mondo del lavoro, alla casa e al credito sono i tre aspetti fondamentali da cui dipende la crescita dei giovani. Pertanto è fondamentale che i servizi territoriali rivolti ai giovani sviluppino interventi pratici e innovativi in grado di informare e orientare i giovani utenti sulle opportunità presenti nel nostro sistema sociale. Creare un sistema tra i diversi enti e organismi operanti sul nostro territorio significa poter arrivare a costruire strumenti nuovi, innovativi, efficaci.

Crotone il 16/07/2011

Giuseppe Dell’Aquila

Coordinatore Provinciale Giovani Democratici

mercoledì 5 gennaio 2011

Cumulabilità delle cariche elettive: provvedimento “salva casta”


Il PD di Crotone prende nettamente le distanze dall’emendamento approvato nell’ultimo Consiglio Regionale con il quale viene si abrogata l’incompatibilità tra la carica di assessore o consigliere regionale con quella di Sindaco e presidente di Provincia. Quest’atto dimostra la pericolosità della attuale classe dirigente alla guida della nostra regione che, in modo spregiudicato, approva (con il voto contrario dei rappresentanti del PD) dopo una lunghissima seduta una modifica sostanziale delle legge elettorale, che sarebbe invece dovuta essere oggetto di confronto e dialogo da parte dell’intero consiglio, e che in modo altrettanto palese porta allo scoperto quello che ormai si sta dimostrando come il governo del trasversalismo e dell’inciucio. Da un atto del genere tutto si può dedurre tranne che possa dare una svolta politica e di rappresentatività della classe dirigente. Bensì è un chiaro esempio di malcostume della politica, un vulnus alla democrazia, attuato con arroganza ed un’infinita ipocrisia, e che mette a nudo accordi trasversali che umiliano tutti coloro che sono spinti ancora da sani principi etici e morali. Fa bene il PD ad opporsi a questi giochi di potere perché rappresentano l’ultima spiaggia per chi spera di mantenere ben salda la poltrona, ed annientare una nuova classe dirigente che con fatica, ma altrettanto coraggio e dedizione, sta cercando di emergere fondando la propria azione solo su sani principi etici e democratici. Confidiamo nell’annullamento da parte della Corte Costituzionale di questo sciagurato provvedimento. E comunque in caso contrario, siamo sicuri che l’eventuale referendum abrogativo, al quale fin da subito diamo la nostra più ampia adesione, saprà cancellare tale norma. È chiaro che la bussola è stata smarrita e che difficilmente potrà di nuovo orientare dirigenti e rappresentati che cercano con queste manovre trasversali di mantenere il loro status di “privilegiati” di lungo termine, a scapito di una regione che deve necessariamente cambiare marcia, soprattutto rispetto al percorso intrapreso negli ultimi mesi con alla guida il presidente Scopelliti, il quale una volta vinte le elezioni non trova di meglio da fare che aiutare alcuni percorsi poco chiari, di transfughi che hanno solo “ricevuto” dalla politica e che offendono tutti i calabresi e le loro istituzioni. Con questo provvedimento “salva casta” non si fa altro che ridimensionare quello che è un livello già basso di credibilità della politica e delle istituzioni in genere. Si affrontati. Si cerca di bloccare la formazione di un’alternativa seria e credibile ad una certa classe dirigenziale che ormai ha dato. Per tutto questo è opportuno che vengano richiamati in tutte le sedi di discussione quelli che sono ancora degli ideali illuminanti e per i quali bisogna che il PD si spenda per far si che possano ritornare ad essere davvero patrimonio di tutti e non solo in campagna elettorale.
 
Partito Democratico Crotone

domenica 14 novembre 2010

Conferenza stampa dell'on. Sulla mercoledì 17 ore 10,30

Mercoledì 17 novembre p.v. ore 10:30 a Crotone, presso la sala conferenze dell’Hotel Lido degli Scogli, l’on. Francesco Sulla terrà un conferenza stampa per illustrare l’interrogazione a risposta scritta, rivolta al Presidente della Giunta regionale on. Giuseppe Scopelliti ed agli on. Assessori Giuseppe Gentile e Domenico Tallini, circa l’attuazione della Delibera di Giunta regionale n. 204 del 3 marzo 2010 con la quale è stato istituito l’ufficio del Genio Civile a Crotone.

Certi della Vostra partecipazione, cordiali saluti.  Segreteria on. Sulla

giovedì 4 novembre 2010

MALTEMPO: DEPUTATI PD, INTERVENIRE CON URGENZA NEL CROTONESE

(AGI) - Crotone, 4 nov. - Interventi urgenti per fare fronte agli ingenti danni causati dal nubifragio che si e' abbattuto su Crotone e provincia sono stati chiesti dai parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco Laratta, in una interrogazione urgente presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai ministeri del'Ambiente, delle Infrastrutture e delle Politiche agricole. "Un violento nubifragio - scrivono i due parlamentari - si e' abbattuto la notte del 4 novembre 2010 sul litorale ionico che ha interessato i comuni di Ciro' Marina, Melissa, Strongoli, Crotone e Isola Capo Rizzuto. In particolare nella citta' di Crotone, si sono verificati numerosi allagamenti e molti abitanti dei piani bassi sono stati costretti a cercare rifugio sui tetti delle loro abitazioni, da dove sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. Piu' di 200 gli interventi di soccorso da parte dei vigili del fuoco che sono intervenuti con ogni mezzo e hanno dovuto ricorrere all'utilizzo dei gommoni per mettere in salvo diverse persone. A causa della pioggia abbondante un vecchio ruscello che scorre nella zona si e' ingrossato ed e' tracimato rompendo un muretto di perimetrazione, allagando strade e abitazioni, nonche' trascinando per centinaia di metri diverse automobili. In alcune zone l'acqua e' arrivata a raggiungere per le ingenti piogge un metro e mezzo di altezza".  I danni maggiori - aggiungono Oliverio e Laratta - si sono verificati lungo l'intera costa e in particolare nelle zone di Trafinello e Tufolo nel Comune di Crotone, gia' colpite il 14 ottobre del 1996 da una ingente alluvione che provoco' sei morti; i corpi di due di loro non furono mai piu' ritrovati. Nessun quartiere e' stato risparmiato dalla pioggia; in quello della Gabelluccia sono crollati trecento metri di muro perimetrale della linea ferroviaria, i cui detriti sono finiti su una strada comunale che costeggia l'area e l'arteria e' stata chiusa con immediato provvedimento emesso dal Sindaco. Diversi interventi anche a Sant'Anna, Salica, Frasinello e Farina. Tutta la circolazione dei treni sulla linea tra Crotone e Catanzaro Lido e' stata sospesa da Trenitalia a causa del maltempo, per l'allagamento dei binari e la presenza di numerosi detriti soprattutto nella tratta ferroviaria compresa tra Isola Capo Rizzuto e Torre Melissa, dove ha ceduto parte di un muro nei pressi della stazione ferroviaria. L'acqua piovana insieme a detriti e fango - rilevano ancora gli esponenti democratici - ha invaso scantinati e case provocando ingenti danni a strutture pubbliche e private. Gravemente danneggiata una struttura alberghiera sul litorale cittadino, allagate e pertanto inagibili risultano essere anche la sede dell'Ufficio scolastico territoriale e l'istituto del quarto circolo che ospita una scuola primaria e dell'infanzia. In diverse zone, a sud della citta', e' stata interrotta anche l'erogazione della corrente elettrica e danneggiate risultano essere le reti stradali, fognarie, idriche dell'intero comprensorio colpito. Pesantissimi i danni in agricoltura - sottolineano Oliverio e Laratta - con terreni franati, campi interamente allagati e produzioni di agrumeti e uliveti fortemente compromessi, ingenti le ricadute negative sui sistemi economici locali e in particolare sui raccolti stagionali che costituiscono la principale risorsa economica del territorio. La stima dei danni e' ancora in corso ma da una prima valutazione ammonterebbero a diversi milioni di euro, in quanto molte delle zone colpite erano state gia' oggetto di altri eventi calamitosi nei mesi scorsi e i sindaci dei comuni interessati hanno gia' richiesto alla Regione di avanzare presso il Governo il riconoscimento dello stato di calamita' naturale". Alla luce di questa grave situazione, Oliverio e Laratta chiedono "quali provvedimenti il Governo intenda immediatamente adottare, alla luce dei gravi danni subiti dai comuni suddetti, al fine di aiutare le amministrazioni locali a garantire la messa in sicurezza dei loro territori e superare l'emergenza, consentendo anche il ripristino della viabilita' e delle infrastrutture danneggiate, di attivare le procedure per la proclamazione dello stato di calamita' naturale, per le aree interessate dai suddetti fenomeni e se il Governo intenda intervenire a sostegno delle numerose aziende agricole che hanno subito gravi danni e intenda rivedere le proprie posizioni circa il mancato rifinanziamento del Fondo di solidarieta' nazionale per le calamita' naturali, che rischia di essere pagato a caro prezzo dai nostri produttori agricoli"

lunedì 1 novembre 2010

Il Partito Democratico si esprime sullo sdoppiamento di sede della Enoteca regionale

Il partito Democratico di Crotone, esprime forte perplessità rispetto alla scelta inadeguata e priva di ogni logica valutazione di sdoppiare la sede dell’Enoteca Regionale. Le motivazione che portano a non condividere l’entusiasmo manifestato dai rappresentanti del PDL al Consiglio Regionale e ancor meno quelli espressi dai rappresentanti del nostro territorio in Giunta sono di ordine politico e amministrativo.  È quantomeno superfluo mostrare entusiasmo per una vittoria, che potremmo definire di Pirro e che per l’ennesima volta nella storia del nostro territorio ci priva di quelle azioni e contenuti realmente pregnanti per l’economia della provincia.  Un entusiasmo che tende solo a camuffare ai cittadini –per motivi puramente elettorali- l’incapacità politica di una squadra che conta ben due rappresentanti di giunta e un numero considerevole di consiglieri a portare a casa il vero risultato politico amministrativo. Aver deliberato uno sdoppiamento delle sedi dell’enoteca regionale è un atto grave, perché di fatto ha negato a Cirò il ruolo di primo piano nell’ambito dell’innovazione e della ricerca nel settore vitivinicolo, e ancor più il riconoscimento degli sforzi (sopratutto economici) di tutti quei produttori che nel tempo hanno concorso con l’innovazione delle metodologie produttive e con la ricerca di un marketing commerciale adeguato a competere sui mercati internazionali al successo e alla creazione di un marchio riconosciuto come quello del vino di Cirò. Sdoppiando le sedi al nostro territorio resta solo una misera vetrina, che risulterà inutile sia alle imprese produttrici sia ai cittadini. Una vetrina che non produrrà sviluppo, perché non contestualizzata rispetto alle vie di comunicazione veloci necessarie a incoraggiare eventuali flussi turistici. Di contro sarà privata l’economia dell’area di un luogo dove perfezionare e sviluppare nuove produzioni. Si tratta di un ennesimo atto che priva il nostro territorio di una sua reale autonomia rappresentativa e che rende ancora più palese una volontà chiara di colonizzare il crotonese  a discapito di altri interessi territoriali, e a tal proposito basta ricordare come è stata gestita di recente la vicenda del commissariamento della ASP Crotone che palesa chiaramente l’approccio del governo regionale.  Accanto a queste valutazioni ne facciamo una politicamente ancor più grave: nel momento infatti in cui si assiste a tagli indiscriminati e privi di ogni criterio nel settore della sanità, che vedono quotidianamente impegnati i cittadini in proteste a difesa di presidi importanti come quelli di Cariati e Chiaravalle, il governo regionale pensa bene di sperperare il denaro pubblico replicando la sede dell’enoteca regionale e dell’elaioteca (per la produzione dell’Olio) duplicando così anche i costi e rendendo in futuro difficile il coordinamento di tutte le attività che saranno messe in campo. Tutto in barba a quelle decantate aspirazioni alla migliore e più oculata gestione amministrativa e contabile della regione Calabria. In tutto questo, per finire si attende ancora la posizione del presidente della provincia Avv. Stano Zurlo, che ad un anno dalla sua elezione pare non aver ancora preso contezza delle reali questioni che riguardano il territorio del crotonese.

sabato 30 ottobre 2010

CALABRIA: OLIVERIO (PD) RICORDA ECCIDIO DI MELISSA

(ASCA) - Catanzaro, 29 ott ''A Melissa (Kr) sessantuno anni fa venne scritta una pagina drammatica ed altamente significativa della storia del nostro Paese''. E' quanto scrive il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, in un messaggio al sindaco del centro del Crotonese, Gino Murgi, in occasione dell'anniversario dell'eccidio di Fondo Fragala'. ''Oggi e' il giorno della memoria - aggiunge Oliverio - nel ricordo di Angelina Mauro, 24 anni, Francesco Nigro, 29 anni, e Giovanni Zito, 15 anni, vittime assieme ad una quindicina persone rimaste ferite, di una tragedia che ha segnato comunque un punto di svolta nel mondo agricolo''. ''La lotta per la conquista delle terre, il diritto a coltivare intere aree abbandonate - dice Oliverio - furono i principi alla base di un movimento popolare, che faceva i conti con la fame e la miseria, di ribellione che porto' alla tragedia. Ricordare questi fatti non e' solo un segno di grande civilta', ma e' anche un giusto, seppur limitato, riconoscimento a tutte quelle persone che, forse inconsapevolmente, avviarono nei fatti una riforma agraria nel nostro Paese''. (pdcalabria.it)

martedì 26 ottobre 2010

Il PD al fianco di Cgil, Cisl e Uil per il lavoro. Belcastro condivide l'iniziativa dei sindacati per la piattaforma programmatica

Il coordinatore provinciale del Pd, Nicola Belcastro, in una nota dichiara di condividere l'iniziativa di Cgil, Cisl e Uil di Crotone per la sottoscrizione di un documento di intenti per contrastare l’emergenza occupazionale del crotonese. “È un passo in avanti- scrive Belcastro- non solo nella presa di coscienza di quanto delicata sia la situazione occupazione di Crotone, ma anche sul cosa fare e come farlo. Come forza politica che vuole affrontare i problemi in maniera propositiva non possiamo che essere al fianco di Cgil, Cisl e Uil in questa battaglia durissima che, però, deve essere affrontata in modo da cercare una soluzione per i nostri tanti padri di famiglia che vivono situazioni paradossali. È un primo passo, ma va fatto perché non si può più stare immobili davanti ad una crisi che dalle nostre parti assume dimensioni catastrofiche. Perdita di posti di lavoro in un territorio già debole economicamente vuol dire essere vicini alla catastrofe, per questo condividiamo- prosegue il coordinatore- l’iniziativa della triplice e siamo pronti ad affiancarli in questo percorso che dovrà portare Crotone ad uscire da una impasse che ormai sembra aver colpito ad ogni grado e livello. Questo è il metodo giusto per affrontare i problemi: la condivisione e la coesione sociale daranno forza alle rivendicazioni legittime del crotonese”. (crotonews.it)

lunedì 25 ottobre 2010

CROTONE: OLIVERIO (PD), FARMER MARKET INIZIATIVA SOCIALE

(ASCA) - Crotone, 25 ott - ''Una grande iniziativa di carattere sociale, che assume una rilevanza economica di diretto impatto sul portafoglio delle famiglie''. Cosi' il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, definisce il ''Farmer Market'', che si svolge da due anni a Crotone nella struttura di via Giovanni Verga, su iniziativa dell'associazione ''Tipicamente Crotonese'', e che ha festeggiato domenica scorsa il suo secondo compleanno all'insegna dei grandi successi conseguiti. ''Una formula, quella del ''Farmer Market'' crotonese, tra le prime sperimentate in Calabria - aggiunge Oliverio - che ha fatto registrare ottimismo sia negli operatori economici, agricoltori e contadini che vendono direttamente i loro prodotti, sia nelle famiglie dell'intera provincia crotonese che possono cogliere l'opportunita' di mangiare sano, con prodotti locali di ottima qualita', a prezzi particolarmente convenienti''. ''Un riconoscimento - conclude Nicodemo Oliverio - va all'Amministrazione comunale di Crotone, al sindaco Peppino Vallone ed al consigliere Sergio Contarino - che hanno creduto fortemente nella promozione del ''Farmer Market'', mercato che coniuga qualita' e convenienza''.

CALABRIA: SULLA (PD), ENTI LOCALI CONTRO PROGRAMMAZIONE RETE SCOLASTICA

(ASCA) - Reggio Calabria, 25 ott - ''La programmazione della rete scolastica calabrese, che si sta avviando sulla base degli indirizzi dettati dalla Regione, e' contestata da moltissimi enti locali. Il dovere delle Istituzioni e' di non chiudersi, ma di tenere conto delle osservazioni che arrivano dal territorio, specie di fronte a diritti fondamentali come quello allo studio''. Lo ha sottolineato il consigliere regionale della Calabria Francesco Sulla (Pd), membro dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa calabrese, nel corso di un incontro con amministratori comunali e dirigenti della Lega delle Autonomie locali, svoltosi a Catanzaro. ''Spetta alla Regione - ha spiegato Sulla - occuparsi della problematica della chiusura o dell'accorpamento degli istituti scolastici nei piccoli Comuni; siamo nell' ambito di sicura competenza regionale, cosi' come ha stabilito la Corte Costituzionale. Non sussistono dubbi in ordine alla facolta' spettante alle Regioni e agli enti locali di prevedere misure volte a ridurre, nei casi in questione, il disagio degli utenti del servizio scolastico''. L'esponente del Pd ha ascoltato le preoccupazioni dei sindaci ed ha concordato con loro che ''fermare l'attivita' di 400 scuole in Calabria sarebbe una iattura. La scelta, su questioni cosi complesse e gravi, va senz'altro concertata, perche' e' in discussione il futuro della nostra terra. In questa fase difficile per la Calabria, il solo pensiero di chiudere quattrocento scuole, come ho gia' detto in altre circostanze, non dovrebbe farci dormire. Senza scuole in Calabria, soprattutto in tante realta' dell'entroterra, non ci puo' essere legalita' ne' salvaguardia dell'identita'''. ''Il 'dimensionamento' scolastico che si ha in animo di attuare - ha aggiunto ancora - penalizzerebbe soprattutto le realta' locali dell'entroterra e fasce di popolazione residenti che gia' vivono gravi difficolta' sociali ed economiche legate alle loro particolari caratteristiche insediative. Aggraverebbe i fenomeni di spopolamento, incidendo pesantemente sulla qualita' di vita di comunita' che viceversa necessitano di politiche di sostegno e rivitalizzazione''. Ad avviso di Sulla ''tocca al Consiglio regionale rimodulare la proposta, attraverso il coinvolgimento delle autonomie locali, anche in considerazione che, per il prossimo anno scolastico, e' previsto unicamente un tetto di risparmio su scala nazionale e che la materia non e' stata ancora definitiva''.

CRISI:CROTONE;OLIVERIO,BENE INTESA SINDACATI PER OCCUPAZIONE

CROTONE, 22 OTT - 'Mentre in Italia il movimento sindacale si divide sulla strategia da mettere in campo per affrontare la drammatica crisi economica, a cominciare dalla drastica perdita di posti di lavoro, a Crotone i rappresentanti delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil fanno quadrato e si impegnano a sostenere, con coerenza e grande senso di responsabilita', 'i primi sette punti' per contrastare l'emergenza occupazionale della provincia. Un fatto davvero sorprendente e molto positivo'. Lo afferma il parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio . 'Quella del sindacato pitagorico - aggiunge - rappresenta una grande assunzione di responsabilita' che deve essere di monito, ed anche di esempio, per il movimento dei lavoratori della nostra regione e dell'intero Paese. L'unita' delle forze sindacali non puo' che essere la condizione indispensabile per affrontare le tante crisi aziendali che quotidianamente si prospettano al nostro orizzonte e che purtroppo, nostro malgrado, non riescono a trovare le soluzioni auspicate, e per avanzare una piattaforma programmatica concreta che rilanci l'occupazione, la crescita e la solidarieta' sociale, indispensabile per affermare il valore della dignita' della popolazione crotonese'. Oliverio , poi, in una nota, sottolinea i punti programmatici della vertenza Crotone sulla quale e' stato registrato il massimo impegno delle forze sindacali: 'il riconoscimento di Crotone da parte del Governo quale area a elevata crisi industriale, la localizzazione di interventi ed investimenti economici da parte dell'Eni, la diversificazione tariffaria energetica a favore delle imprese che operano nella provincia, la cantierizzazione immediata delle iniziative previste nei progetti integrati comunali, provinciali e regionali finanziati dai fondi comunitari, la creazione di un incubatore di imprese per favorire e stimolare la nascita di nuove iniziative economiche, un piano di difesa del suolo e del territorio e il rafforzamento del piano provinciale delle politiche attive del lavoro'.  'Nonostante le 18 mila imprese, i cui indici di natalita' e di mortalita' si equivalgono - sottolinea Oliverio - Crotone vive una situazione economica e sociale particolarmente difficile, nella quale la diffusa poverta' non consente alle famiglie di assolvere pienamente alle storiche funzioni di ammortizzatore sociale. Ne e' possibile rivolgere lo sguardo verso altri segmenti produttivi, in quanto anche essi fanno fatica a sbarcare il lunario. Il settore dei servizi risente delle difficolta' della crisi degli altri settori, e forte e' la difficolta' del settore primario, l'agricoltura, che vive una vera crisi di identita' frutto anche delle mancanza di efficaci politiche di sostegno. Alla luce di questa quadro a tinte fosche il segnale inviato da Cgil, Cisl e Uil di Crotone e' chiaro e netto. Davanti ad una situazione di crisi eccezionale c'e' bisogno di una risposta forte, di un impegno comune che riguarda tutti, nessuno escluso. Solo cosi' puo' essere affrontato questo drammatico momento, solo cosi' si possono costruire speranze per un indispensabile cambio di rotta'. 'Questo esempio, quindi - conclude Oliverio - oltre che applaudito va incoraggiato e seguito, nell'unico e solo interesse della crescita complessiva della citta' di Crotone'. (ANSA).

Pd: il coordinatore provinciale, Belcastro, ha incontrato i segretari dei circoli

Pronta una nuova fase per il Partito Democratico, si inizia con la campagna di tesseramento

Il neo nominato coordinatore provinciale del Pd, Nicola Belcastro, ha incontrato i segretari dei circoli del Partito Democratico di tutta la provincia.“Registro- ha dichiarato Belcastro-  il grande entusiasmo che si è creato nel giro di pochi giorni e siamo pronti ad affrontare con un nuovo spirito le sfide che ci attendono per lo sviluppo del Crotonese”. Una fase si avvia nel PD, che inizia con la riorganizzazione e la riapertura del tesseramento. “Un tesseramento, ha sottolinato il coordinatore,  che non può e non deve essere solo numerico, ma fatto di iniziative politiche e di  dialogo”. Belcastro ha registrato il grande entusiasmo dei segretari di circolo con i quali sono state concordate una serie di iniziative e breve scadenza. La prima riguarderà il Cirotano dove si parlerà di agricoltura e dei problemi ad essa connessa, cercando di individuare azioni di sviluppo. Un’altra che si terrà a Crotone verterà sulle tematiche scolastiche, mentre con i giovani del PD saranno affrontati i problemi legati alla mobilità e, dunque, anche al porto di Crotone. Parallelamente a questa serie di incontri pubblici nel quale cominciare a trovare i ragionamenti giusti per riavviare la fase propositiva del PD crotonese, saranno messe in campo una serie di iniziative politiche sempre coordinate da Belcastro. Il neo coordinatore del PD, infatti, incontrerà mercoledì prossimo, nella sede del Partito Democratico di Crotone, i rappresentanti del centrosinistra crotonese. Inoltre sempre Belcastro ha programmato una riunione da tenersi a stretto giro con l’Amministrazione comunale della città capoluogo. Subito dopo questa riunione sarà convocato, nei primi giorni del prossimo mese, un attivo cittadino al quale saranno chiamati a partecipare tutti gli iscritti della città di Crotone. (crotonews.it)

giovedì 21 ottobre 2010

Riunione dei segretari e coordinamenti dei circoli del PD

Domani alle ore 18, presso la sede provinciale del Partito Democratico, sita in via Pannella 182 a Crotone, si terrà una riunione con i segretari di circolo, e rispettivi coordinamenti, di tutta la provincia.

Ordine del giorno:
 - Tesseramento
- Ripresa delle attività politiche
- Calendarizzazione iniziativa politica

Vi aspetto numerosi!
Nicola Belcastro

mercoledì 20 ottobre 2010

Auguri di buon lavoro al Dott. Nicola Belcastro neo Coordinatore Provinciale del PD

Il Segretario, Francesco Marino, a nome di tutto il Circolo del Partito Democratico di Cirò, esprime grande soddisfazione per la nomina del Dott. Nicola Belcastro a Coordinatore Provinciale del Partito Democratico.  A quest’ultimo giunga un augurio di buon lavoro, certi che questi per preparazione e per indole, saprà condurre ad unità il Partito, chiudere la fase delle contrapposizioni, che tanti danni ha prodotto, non ultimo quello di allontanare tante forze, che pure in un primo momento si erano avvicinati al Nuovo Partito e portare la discussione politica su temi e problematiche che attanagliano giornalmente la nostra società ed ai quali anche e soprattutto il Partito Democratico è chiamato a dare una soluzione. Su questo percorso, noi saremo vicini al neo Coordinatore e daremo il nostro apporto con rinnovato entusiasmo. Siamo consci che il Coordinatore Provinciale, avrà un arduo compito, che non tutti si sarebbero accollato e per questo, lo ringraziamo per averlo fatto, trovare la strada giusta per far si che il Partito Democratico, nella Provincia di Crotone, nasca veramente e affinché ciò avvenga, dovrà, necessariamente terminare la fase delle contrapposizioni personali, anche perché, siamo stufi di assistere a sterile discussioni a continui rinfacci di responsabilità per passate decisioni e presunti torti subiti, che oramai non interessano più di tanto, in quanto i cittadini hanno ben altro a che pensare. Abbiamo attraversato un periodo difficile, adesso è il tempo di darsi da fare, mettersi il passato alle spalle, pur tenendolo sempre da monito, facendo si che non accada mai più quanto verificatosi alle ultime elezioni provinciali, allorquando, le lacerazioni del centro sinistra e soprattutto del Partito Democratico, hanno lasciato il campo libero ad una destra populista ed impreparata a governare la complessità della nostra Provincia. Pertanto, ancora una volta, buon lavoro, Nicola, siamo, altresì, sicuri che svolgerai al meglio il tuo compito, senza lesinare energie e che alla fine raccoglieremo insieme i frutti sperati, conta pure sul nostro apporto, che come sempre non sarà mai formale, bensì, sostanziale. (ilcirotano.it)

CALABRIA/SANITA': OLIVERIO (PD) INTERROGA FAZIO SU 4 NUOVI OSPEDALI

''Saranno realizzati i quattro nuovi ospedali a Catanzaro, nella Sibaritide, a Vibo Valentia e nella Piana di Gioia Tauro? E che fine hanno fatto le risorse assegnate dal Cipe per la programmazione prevista dal piano di rientro sanitario, in particolare destinate all'innovazione tecnologica?''. E' quanto chiede, con una interrogazione a risposta scritta al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e al ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera. Dopo aver ripercorso le varie rappe dello stato di emergenza sanitaria in Calabria, decretato nel dicembre 2007, Oliverio sottolinea che ''da notizie di stampa sembra che insieme alla recente nomina del Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, a commissario ad acta, il governo voglia bloccare la costruzione dei nuovi 4 ospedali, Sibaritide, Vibo Valentia, Catanzaro e Piana di Gioia Tauro, rientranti nel programma di riorganizzazione della sanita' calabrese''. L'esponente del Pd, quindi, chiede ''quanti finanziamenti fino ad oggi la Regione Calabria ha ricevuto sia come ex articolo 20 che come articolo 71 relativamente alla ristrutturazione degli edifici e alla acquisizione di nuove tecnologie e quanti allo stato attuale risultano impegnati e spesi ; se corrisponde al vero che la Regione Calabria si e' vista bloccare la costruzione dei promessi nuovi ospedali necessari alla ripianificazione e alla riorganizzazione di tutta la sanita' calabrese e, infine, se corrisponde al vero che i finanziamenti gia' assegnati e approvati con delibere del Cipe, e necessari ad attuare non solo la parte relativa alle misure contenitive della spesa ma anche quella relativa, alla programmazione prevista nel piano di rientro dal disavanzo sanitario, non sono stati poi piu' erogati''. (pdcalabria.it)

martedì 19 ottobre 2010

REGIONE: SULLA (PD), SI CHIUDONO 400 SCUOLE

(ASCA) - Reggio Calabria, 19 ott - ''In questa fase difficile per la Calabria, il solo pensiero di chiudere quattrocento scuole non dovrebbe farci dormire''. E' quanto asserisce il consigliere regionale del Pd Francesco Sulla, membro dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria. ''La programmazione della rete scolastica calabrese, che si sta avviando sulla base degli indirizzi dettati dal Consiglio regionale - afferma Sulla - sta subendo motivate e puntuali critiche, soprattutto da parte degli enti locali calabresi, di cui non si puo' non tener conto. L'ascolto dei bisogni del territorio e' prioritario. La scelta arbitraria e non concertata, specie quando mira a cancellare diritti fondamentali, rischia d' innescare reazioni pericolose''. ''Quando si discute della cancellazione di centinaia di scuole in Calabria, occorre una premessa: senza scuola, soprattutto in tante realta' dell'entroterra - dice Sulla - non ci puo' essere legalita' ne' salvaguardia dell'identita'. E senza questi due requisiti lo sviluppo economico e sociale va a farsi friggere. Ancora una volta - aggiunge Sulla - il rischio e' che, mentre in tanti si riempiono la bocca di legalita', contemporaneamente si calpesta il diritto allo studio, mettendo a rischio l'esistenza di circa quattrocento scuole che, se da un giorno all'altro dovessero scomparire, vorrebbe dire, automaticamente, mettere in discussione l'esistenza di altrettanti nuclei urbani. In particolar modo, e' la voce dei piccoli comuni quella piu' preoccupata. Perche' il dimensionamento che si ha in animo di attuare, penalizzerebbe soprattutto queste realta' locali e le fasce di popolazione residenti che gia' vivono gravi difficolta' sociali ed economiche legate alle loro particolari caratteristiche insediative''. (pdcalabria.it)

SANITA': OLIVERIO (PD), GARANTIRE LIVELLI ESSENZIALI A OSPEDALI CALABRESI

Il Piano di riorganizzazione della sanità calabrese ha causato la protesta dei sindaci del Cosentino e del Crotonese. E' quanto denunciato dai deputati Pd guidati dall'on. Nicodemo Nazzareno Oliverio che, in un'interrogazione presentata alla Camera, chiedono ai Ministri della Salute e dell'Economia se non ritengano necessaria una presenza equilibrata degli ospedali sul territorio della Regione Calabria così da non compromettere i livelli essenziali di assistenza. Il deficit sanitario calabrese corrisponde, al 31 dicembre 2009, ad un debito di 870 milioni di euro. Il Governatore Scopelliti ha affermato che per riparare la situazione sanitaria calabrese bisogna rivedere innanzi tutto la rete ospedaliera . La riorganizzazione sanitaria prevede la riconversione e la chiusura dei piccoli ospedali, la riorganizzazione della rete di emergenza e la riorganizzazione della continuità assistenziale. Il Piano prevede inoltre la ridefinizione dell'assistenza domiciliare e il potenziamento del servizio di eliosoccorso.(pdcalabria.it)

Giovani Democratici Strongoli: auguri di buon lavoro al neo coordinatore Belcastro

I Giovani Democratici di Strongoli hanno appreso con grande entusiasmo la decisione del Commissario del PD On. Musi di individuare quale coordinatore del Partito Democratico della Provincia di Crotone Nicola Belcastro. Dopo mesi di angoscia e di confusione politica siamo certi che nel nostro territorio si aprirà una nuova stagione caratterizzata dal rinnovamento, dal radicamento territoriale e dal rilancio di temi che sono stati sempre al centro dell’agenda politica di un partito di sinistra. A Nicola Belcastro vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte dei GD di Strongoli per il compito che lo attende. Un compito difficile che sicuramente, con la sua cultura politica che tutti conoscono, saprà assolvere nel migliore dei modi, contribuendo a quella che, a nostro avviso, è la vera nascita del Partito Democratico crotonese. É ora di fare chiarezza, è ora di ascoltare le giovani generazioni e di riportare il partito ad essere credibile e vincente, portatore di interessi diffusi e che si fa carico dei disagi di un territorio oramai dimenticato dalla Provincia, dalla Regione e dal Governo nazionale. A Nicola diciamo che i Giovani ci sono, ti sostengono, ti stimolano e sono pronti a raccogliere le sfide politiche dei prossimi mesi.

Giovani Democratici Strongoli