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giovedì 14 luglio 2011

Nicodemo Oliverio (Pd) sull'esclusione dell'aeroporto di Crotone dall'accordo tra Alitalia e Istituto Oncologico

'Escludere l'aeroporto di Crotone dall'accordo tra Istituto europeo oncologico ed Altalia per le tariffe agevolate ai pazienti ha dell'incredibile. Un atto inqualificabile che deve essere immediatamente cancellato'. Lo sostiene il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, che ha presentato una interrogazione con risposta in Commissione ai ministri della Salute e della Infrastrutture e trasporti. 'Con l'obiettivo di farsi carico del paziente sin dalla prenotazione - scrive Oliverio - l'Ieo ha esteso i propri servizi a quell'oltre 50% dei non residenti in Lombardia che ricorrono al centro attraverso il progetto Ieo 'Viaggiarefacile': il centro si preoccuperà non solo della salute in senso stretto dei suoi pazienti, ma offrirà facilitazioni sia per l'alloggio che per i numerosi viaggi che un fuori sede deve affrontare; lo scorso 11 luglio 2011, l'Ieo e l'Alitalia hanno annunciato, tramite un comunicato stampa congiunto, di avere siglato un accordo che prevede tariffe agevolate a favore dei pazienti dell'Ieo; l'Alitalia, riconoscendo il grande valore dell'attivita' svolta dallo Ieo, ha accolto favorevolmente la richiesta dell'Istituto di individuare agevolazioni tariffarie per i propri pazienti che si recano a Milano per esami, ricoveri, visite mediche o altre prestazioni ambulatoriali'. 'Non si capisce - prosegue Oliverio - per quale motivo sia stata effettuata la scelta di escludere il solo scalo aeroportuale di Crotone, da questo importante accordo tra Alitalia e l'Ieo. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione riguarda il risanamento della sanità calabrese che ha inferto un duro colpo all'ospedale civile di Crotone e che ha comportato, tra l'altro, la declassificazione di strutture complesse importanti in strutture semplici. Gli interventi previsti nel piano sanitario elaborato dalla Regione Calabria incidono negativamente sul territorio crotonese per quanto riguarda sia l'offerta sanitaria sia la garanzia della prestazione dei livelli essenziali previsti dalla programmazione sanitaria regionale, vincolo riconosciuto dalla Conferenza Stato Regioni'. Alla luce di questa situazione, Nicodemo Oliverio chiede se i Ministri sono a conoscenza 'di questo grave fatto e quali urgenti iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano adottare per rimuovere ogni ostacolo che possa pregiudicare il pieno godimento del diritto alla salute da parte dei cittadini crotonesi'. (Fonte : ANSA).

venerdì 24 giugno 2011

RIFIUTI: ON. NICODEMO OLIVERIO, COMMISSARIAMENTO HA CREATO SOLO TENSIONI

(ANSA) - CATANZARO, 23 GIU - ''E' veramente sorprendente il silenzio di tutto il Pdl, parlamentari calabresi inclusi, e della Lega Nord in occasione della discussione generale sulla relazione Pecorella-Bratti della Commissione d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Calabria''. Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Nicodemo Oliverio. ''Ci troviamo - aggiunge - ancora una volta di fronte allo sbandamento di una maggioranza che guarda con troppa cura verso altri territori della penisola e non affronta le gravissime emergenze che frenano lo sviluppo della nostra regione, che abbassano il livello qualitativo della vita delle persone e che pesano significativamente sul futuro dei nostri giovani. Un territorio, come la Calabria con carenze infrastrutturali cosi' gravi che normalmente sono elementi repellenti per investimenti di qualsiasi natura, anche quelli, piu' ordinari quali potrebbero essere quelli relativi alla commercializzazione dei prodotti dell'agroalimentare, riesce, viceversa, ad attrarre investimenti per la costruzione di discariche di diversa natura e di una mega discarica di amianto. I conti non tornano ed e' bene prestare la massima attenzione su questo punto. Se una carenza di infrastrutture cosi' significativa non favorisce nemmeno l'ordinaria mobilita' delle persone, mi chiedo come sia possibile che venga favorita la circolazione dei soli mezzi che portano rifiuti, anche tossici, da una parte all' altra della Calabria, individuando in Crotone la meta preferita? Qualcosa purtroppo non va''. ''Evidentemente - prosegue Oliverio - forze oscure e malavitose hanno creato l'humus naturale, affinche' questo fenomeno trovasse la giusta alimentazione e il piu' forte impulso. Vi e' una inedita e recondita correlazione tra criminalita' organizzata, ciclo dei rifiuti e in particolare rifiuti speciali e pericolosi. A distanza di circa tredici anni dall'istituzione dell'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Calabria non e' stato realizzato nessuno degli obiettivi previsti dai piani regionali per i rifiuti, predisposti dal commissario. La vera esigenza e', e rimane quella di mettere in campo un sistema capace di consentire il conferimento dei rifiuti nelle discariche gia' attive sul territorio della provincia di Crotone, come dovrebbe accadere nelle altre quattro province calabresi, in maniera tale da realizzare quell'autosufficienza tanto declamata ma in pratica mai attuata. Ma non dobbiamo farci illusioni. L'esperienza commissariale in Calabria ha creato gravi conflitti istituzionali e ha prodotto piu' danni di quelli rinvenuti all'atto dell'insediamento. Basti leggere le relazioni della Corte dei Conti di Catanzaro in merito''. ''Le tematiche ambientali - conclude - rivestono una straordinaria importanza per la salute dei cittadini ma anche per le potenzialita' di sviluppo del territorio. E' ora di cambiare registro ed e' anche ora che la Regione Calabria si assuma tutte le responsabilita' che competono alla politica e che non si nasconda dietro la foglia del fico del Commissario, perche' fino ad oggi tutte le aspettative sono state deluse e mortificate''.

mercoledì 16 febbraio 2011

Oliverio sollecita l'invio della Commissione d'Accesso alla Provincia

(ANSA) - CATANZARO, 16 FEB - L'invio di una commissione d'accesso alla Provincia di Crotone, per presunte infiltrazioni mafiose, e' stato sollecitato dal parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio. 'Gia' il 18 marzo 2010 - afferma Oliverio - alcuni parlamentari del Pd, primo firmatario Marco Minniti, avevano presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno per chiedere l'invio della Commissione d'accesso nell' ente. L'interrogazione prendeva spunto da una serie di vicende che hanno coinvolto anche l'ex senatore Nicola Di Girolamo. Ricordo che le ultime elezioni provinciali sono state vinte dal centrodestra al ballottaggio per 2351 voti di differenza, che i comuni di Isola Capo Rizzuto e Cutro hanno eletto sei consiglieri provinciali su quattordici della maggioranza e che l'incremento maggiore di voti rispetto al primo turno e' stato registrato proprio ad Isola Capo Rizzuto'. L'esponente del Pd aggiunge 'che il sottosegretario Davico in risposta all'interrogazione aveva sostenuto che 'qualora emergessero indizi rivelatori, in modo univoco, di condizionamenti mafiosi, il ministero dell'Interno non manchera' di attivare immediatamente gli strumenti posti dalla vigente normativa a presidio della legalita'. Il 21 gennaio, nell'operazione Hydra della Dda di Catanzaro risulta indagato per voto di scambio l'assessore provinciale di Crotone, Gianluca Marino. Dell'interessamento delle cosche per favorire Marino sarebbe stato a conoscenza anche l'attuale presidente della Provincia, Stano Zurlo, che non risulta indagato. Un'altra operazione, Hydra 2, con ulteriori arresti, ha fatto emergere nuovi elementi sui legami tra amministrazione provinciale e malavita organizzata'. 'Ora - conclude Oliverio - il presidente della Provincia Zurlo ha revocato tutti gli assessori. Con il susseguirsi di questi fatti, che fanno ben 'emergere indizi rivelatori' chiedo come sia possibile che il Ministro dell'Interno non abbia ancora provveduto ad inviare la Commissione d'accesso'. (ANSA).

giovedì 20 gennaio 2011

PESCA: OLIVERIO (PD), TUTELARE IL "CAVIALE CALABRESE"

(AGI) - Catanzaro, 20 gen. - "Il comparto della pesca in Calabria sta attraversando una crisi profonda, ed ancora piu' grave e' quella del settore "pesche speciali", alle prese con le deroghe scadute e la mancanza di ammortizzatori sociali. Per questo e' necessario intervenire subito con risposte vere, concrete". E' quanto chiede il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, che ha presentato una interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, ed al Ministro della Tutela del mare, Stefania Prestigiacomo. "La scadenza delle deroghe, previste dal regolamento comunitario 1967/2006, relative alle cosiddette "pesche speciali" (bianchetto, rossetto e cicerello) - afferma il deputato del Pd - ha destato grande preoccupazione tra quegli addetti del settore che integrano il proprio reddito con questo tipo di pesca. Per la Calabria questa decisione rappresenta un grave danno che il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha stimato per la sola pesca del bianchetto intorno ai 17 milioni di euro. In Calabria l'attivita' della pesca del bianchetto e la sua valorizzazione gastronomica ha rappresentato storicamente oltre che una specificita' per la gastronomia, tanto da essere definito "il caviale calabrese", anche un'importante integrazione del reddito, per un numero cospicuo di operatori del settore. In particolare nella nostra regione l'attivita' delle pesche speciali regolamentate insieme a quelle tradizionali sugli ambiti locali (pesce pettine, cicerello e costardella in particolare) coinvolge l'80 per cento delle circa 700 imbarcazioni di piccola pesca costiera per un totale, su questo segmento, di oltre 1000 addetti. Gli effetti nefasti di queste scelte hanno prodotto tra il 2003 ed il 2008 una diminuzione delle imbarcazioni (-110), degli occupati (-770 unita'), delle catture (-2540) e del valore della produzione (-14 milioni di euro)". Alla luce di questa drammatica situazione, Nicodemo Oliverio chiede ai ministri interessati, " in attesa dei piani di gestione, la concessione delle deroghe per la pesca speciale, come il bianchetto, il rossetto e il cicerello, cosi come e' avvenuto per altri paesi dell'Unione europea, ed interventi a sostegno dell'occupazione di coloro che da tempo praticano l'attivita' delle pesche speciali che ha rappresentato una significativa forma di integrazione del loro reddito soprattutto in questi anni di crisi che il settore ha affrontato, nonche' per valorizzare le vocazioni territoriali e garantire la salvaguardia e la tutela degli ecosistemi e della biodiversita', cercando inoltre di promuovere regole condivise per una pesca sostenibile ed evitare che i nostri mercati possano essere invasi da prodotti esteri che non sempre garantiscono genuinita' e freschezza".

martedì 23 novembre 2010

RIFIUTI: L’on. NICODEMO OLIVERIO, NO A DISCARICA AMIANTO SCANDALE

'Bloccare l'avvio dei lavori della discarica di amianto a Scandale, nel Crotonese'. E' quanto ha chiesto il parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio , capogruppo in Commissione Agricoltura alla camera. 'Domenica scorsa - ha sostenuto Oliverio - ho partecipato ad una manifestazione pacifica a Scandale. A prescindere dalle loro appartenenze politiche, i manifestanti hanno gridato il loro 'no' alla costruzione della piu' grande discarica di amianto. Il sito ricade nei pressi del confine del comune di Crotone. L'area individuata e' sottoposta a vincolo idrogeologico e sismico ed e' particolarmente ricca di falde acquifere. Il sito confina con numerose ed apprezzate aziende di apicoltori. Vi sono, inoltre, alcune aziende zootecniche. Sono presenti uliveti e vigneti rientranti nell'Igt 'Valle di Neto''. 'L'invaso della discarica - ha aggiunto l'esponente del Pd - dovrebbe consentire di abbancare ben 450 mila tonnellate di amianto, quasi un quindicesimo di quello esistente in Italia. Il Consiglio comunale di Scandale e quello provinciale di Crotone hanno espresso forte contrarieta' alla realizzazione di qual si voglia tipologia di discarica. Dai dati forniti dall'Inail risulta che a Crotone l'allora forte concentrazione di industrie chimiche ha gia' toccato pesantemente la salute dei cittadini provocando diversi morti oltre al diffondersi di malattie tumorali. Tale situazione desta grande allarme nella popolazione. Il 13 maggio scorso ho presentato un'interrogazione che, nonostante la gravita' della situazione, ancora attende una risposta, per verificare se le garanzie tecniche offerte dalla societa' che dovrebbe realizzare la discarica, il cui capitale sociale e' di solo 15 mila euro, siano adeguate rispetto alla complessita' del progetto; per conoscere le iniziative da assumere in riferimento ai potenziali effetti nocivi sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, considerato il gia' troppo elevato tasso di mortalita' da tumore registrato nella provincia di Crotone; per verificare se la presenza di una nuova discarica sia compatibile con la diffusa presenza di altre discariche di rifiuti gia' esistenti nel territorio crotonese con il rischio di compromettere tutte le attivita' legate alle produzioni agroalimentari'. 'Per tutte queste ragioni ed in attesa della convocazione della conferenza dei servizi e dei necessari studi che dovranno essere effettuati dalle autorita' pubbliche - ha concluso Oliverio - e' indispensabile che il Governo assuma una forte e significativa iniziativa per inibire l'avvio dei lavori della discarica di amianto di Scandale, che rappresenterebbe un vero e proprio schiaffo a tutta la comunita' del comprensorio'.

sabato 20 novembre 2010

Crotone: Giovani Democratici e Pd a confronto

Il dibattito,organizzato venerdì, dai Giovani Democratici della provincia di Crotone, ha riscosso un notevole successo. Argomento dell’assemblea un confronto tra i giovani del Partito Democratico e i vertici del partito stesso, all’assemblea erano presenti quasi tutti i “big” del partito crotonese, Nicola Belcastro, Nicodemo Oliverio, Ubaldo Schifino, Peppino Vallone oltre che il segretario regionale dei GD Luigi Guglielmelli. L’assemblea è iniziata, con gli auguri, fatti da tutti i presenti, a Giuseppe Barillari, nominato coordinatore dei Giovani Democratici della città di Crotone. In seguito Maria Cianciaruso ha introdotto il dibattito,  soffermandosi sull’importanza di costruire un dialogo tra “tutti i giovani della provincia e chi ha creato il Partito Democratico della provincia di Crotone”, sull’importanza di essere vicini alla gente, ma soprattutto sul fatto che i giovani si devono riappropriare del proprio futuro, costruendolo grazie all’aiuto di chi è stato giovane prima di loro. E’ quindi intervenuto l’on. Nicodemo Oliverio, il quale ha esortato i giovani ad essere più attivi, per costruire insieme le prospettive future che li attendono. Ci sono stati poi due interventi del pubblico, i ragazzi hanno espresso alcune perplessità sull’azione di governo e sui tagli, soprattutto per quanto riguarda il mondo della scuola, e ci sono state diverse proposte costruttive, tra le quali quella di estendere la rete wi-fi all’intera provincia. La parola è passata poi al coordinatore provinciale del Partito Democratico, Nicola Belcastro, il quale ha affermato la piena intenzione di sostenere ogni iniziativa che parta dai giovani. Il coordinatore provinciale dei GD Giuseppe Dell’Aquila si è detto pienamente soddisfatto dell’ottima riuscita dell’assemblea, che ha raggiunto lo scopo per il quale era stata organizzata, e cioè creare una sinergia tra i giovani ed il Partito che troppo spesso ha trascurato le loro proposte e le loro idee.  Inoltre Dell’Aquila ha espresso la necessità di avere almeno un candidato dei GD, sostenuto dal partito in ogni lista elettorale delle prossime amministrative, solo così possiamo alimentare tale rinnovamento. Altro intervento del pubblico su un tema che scuote molto la sensibilità pubblica, è stato quello, introdotto da Barberio, inerente la discarica di amianto che si vuole costruire sul territorio di Scandale. Il sindaco Vallone, si è soffermato, invece, sugli errori commessi dal PD in passato, e sull’importanza di non commetterne altri, soprattutto, in viste delle prossime elezioni amministrative. Il coordinatore regionale dei GD Luigi Guglielmetti, ha illustrato ai presenti la situazione calabrese, analizzando soprattutto i problemi ambientali e quelli relativi al mondo universitario. Ha concluso l’assemblea Ubaldo Schifino, il quale si è detto sempre disponibile a rispondere alle richieste provenienti dal mondo giovanile. Insomma, un’assemblea costruttiva, interessante, un dibattito che ha fatto riflettere, dal quale è emersa la grande sensibilità dei giovani nei confronti dei problemi cha affliggono il territorio. Un’assemblea che sarà seguita da altre, ma che segna un punto di partenza importante per l’intera provincia e per il Partito Democratico

giovedì 18 novembre 2010

AGRICOLTURA. OLIVERIO (PD): RIPORTARLA AL CENTRO AGENDA POLITICA

(DIRE) Roma, 18 nov. - "Le considerazioni del presidente Napolitano contenute nel videomessaggio al convegno di Fai e Wwf dedicato a 'Sos agricoltura' non vanno lasciate cadere. E' una indiscussa verita' quella sottolineata dal capo dello Stato: l'agricoltura e' ignorata nel dibattito pubblico". Cosi' il capogruppo del Pd nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. Il quale prosegue: "Allo stesso modo Napolitano segnala una esigenza reale e strategica quando afferma che si deve coniugare l'azione per superare la crisi con il contrasto deciso ai rischi di decadimento dell'agricoltura". C'e' da sperare, prosegue, "che queste considerazioni siano ascoltate con attenzione da quanti, governo e ministero dell'Agricoltura in testa, hanno responsabilita' e poteri per agire e produrre interventi sul breve e sul lungo periodo". L'attivita' dell'agricoltura e dell'agroalimentare "rappresentano una voce primaria del Pil italiano oltre che un biglietto da visita sul mercato internazionale e uno degli elementi centrali della nostra identita' nazionale". Proprio per queste ragioni, conclude Oliverio , "il Pd ha svolto, e continuera' a svolgere, una seria e responsabile azione politica e parlamentare incalzando un governo inerte con proposte e progetti, sapendo che tutelando l'agricoltura si tutela un grande patrimonio nazionale".

giovedì 4 novembre 2010

MALTEMPO: DEPUTATI PD, INTERVENIRE CON URGENZA NEL CROTONESE

(AGI) - Crotone, 4 nov. - Interventi urgenti per fare fronte agli ingenti danni causati dal nubifragio che si e' abbattuto su Crotone e provincia sono stati chiesti dai parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco Laratta, in una interrogazione urgente presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai ministeri del'Ambiente, delle Infrastrutture e delle Politiche agricole. "Un violento nubifragio - scrivono i due parlamentari - si e' abbattuto la notte del 4 novembre 2010 sul litorale ionico che ha interessato i comuni di Ciro' Marina, Melissa, Strongoli, Crotone e Isola Capo Rizzuto. In particolare nella citta' di Crotone, si sono verificati numerosi allagamenti e molti abitanti dei piani bassi sono stati costretti a cercare rifugio sui tetti delle loro abitazioni, da dove sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. Piu' di 200 gli interventi di soccorso da parte dei vigili del fuoco che sono intervenuti con ogni mezzo e hanno dovuto ricorrere all'utilizzo dei gommoni per mettere in salvo diverse persone. A causa della pioggia abbondante un vecchio ruscello che scorre nella zona si e' ingrossato ed e' tracimato rompendo un muretto di perimetrazione, allagando strade e abitazioni, nonche' trascinando per centinaia di metri diverse automobili. In alcune zone l'acqua e' arrivata a raggiungere per le ingenti piogge un metro e mezzo di altezza".  I danni maggiori - aggiungono Oliverio e Laratta - si sono verificati lungo l'intera costa e in particolare nelle zone di Trafinello e Tufolo nel Comune di Crotone, gia' colpite il 14 ottobre del 1996 da una ingente alluvione che provoco' sei morti; i corpi di due di loro non furono mai piu' ritrovati. Nessun quartiere e' stato risparmiato dalla pioggia; in quello della Gabelluccia sono crollati trecento metri di muro perimetrale della linea ferroviaria, i cui detriti sono finiti su una strada comunale che costeggia l'area e l'arteria e' stata chiusa con immediato provvedimento emesso dal Sindaco. Diversi interventi anche a Sant'Anna, Salica, Frasinello e Farina. Tutta la circolazione dei treni sulla linea tra Crotone e Catanzaro Lido e' stata sospesa da Trenitalia a causa del maltempo, per l'allagamento dei binari e la presenza di numerosi detriti soprattutto nella tratta ferroviaria compresa tra Isola Capo Rizzuto e Torre Melissa, dove ha ceduto parte di un muro nei pressi della stazione ferroviaria. L'acqua piovana insieme a detriti e fango - rilevano ancora gli esponenti democratici - ha invaso scantinati e case provocando ingenti danni a strutture pubbliche e private. Gravemente danneggiata una struttura alberghiera sul litorale cittadino, allagate e pertanto inagibili risultano essere anche la sede dell'Ufficio scolastico territoriale e l'istituto del quarto circolo che ospita una scuola primaria e dell'infanzia. In diverse zone, a sud della citta', e' stata interrotta anche l'erogazione della corrente elettrica e danneggiate risultano essere le reti stradali, fognarie, idriche dell'intero comprensorio colpito. Pesantissimi i danni in agricoltura - sottolineano Oliverio e Laratta - con terreni franati, campi interamente allagati e produzioni di agrumeti e uliveti fortemente compromessi, ingenti le ricadute negative sui sistemi economici locali e in particolare sui raccolti stagionali che costituiscono la principale risorsa economica del territorio. La stima dei danni e' ancora in corso ma da una prima valutazione ammonterebbero a diversi milioni di euro, in quanto molte delle zone colpite erano state gia' oggetto di altri eventi calamitosi nei mesi scorsi e i sindaci dei comuni interessati hanno gia' richiesto alla Regione di avanzare presso il Governo il riconoscimento dello stato di calamita' naturale". Alla luce di questa grave situazione, Oliverio e Laratta chiedono "quali provvedimenti il Governo intenda immediatamente adottare, alla luce dei gravi danni subiti dai comuni suddetti, al fine di aiutare le amministrazioni locali a garantire la messa in sicurezza dei loro territori e superare l'emergenza, consentendo anche il ripristino della viabilita' e delle infrastrutture danneggiate, di attivare le procedure per la proclamazione dello stato di calamita' naturale, per le aree interessate dai suddetti fenomeni e se il Governo intenda intervenire a sostegno delle numerose aziende agricole che hanno subito gravi danni e intenda rivedere le proprie posizioni circa il mancato rifinanziamento del Fondo di solidarieta' nazionale per le calamita' naturali, che rischia di essere pagato a caro prezzo dai nostri produttori agricoli"

sabato 30 ottobre 2010

CALABRIA: OLIVERIO (PD) RICORDA ECCIDIO DI MELISSA

(ASCA) - Catanzaro, 29 ott ''A Melissa (Kr) sessantuno anni fa venne scritta una pagina drammatica ed altamente significativa della storia del nostro Paese''. E' quanto scrive il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, in un messaggio al sindaco del centro del Crotonese, Gino Murgi, in occasione dell'anniversario dell'eccidio di Fondo Fragala'. ''Oggi e' il giorno della memoria - aggiunge Oliverio - nel ricordo di Angelina Mauro, 24 anni, Francesco Nigro, 29 anni, e Giovanni Zito, 15 anni, vittime assieme ad una quindicina persone rimaste ferite, di una tragedia che ha segnato comunque un punto di svolta nel mondo agricolo''. ''La lotta per la conquista delle terre, il diritto a coltivare intere aree abbandonate - dice Oliverio - furono i principi alla base di un movimento popolare, che faceva i conti con la fame e la miseria, di ribellione che porto' alla tragedia. Ricordare questi fatti non e' solo un segno di grande civilta', ma e' anche un giusto, seppur limitato, riconoscimento a tutte quelle persone che, forse inconsapevolmente, avviarono nei fatti una riforma agraria nel nostro Paese''. (pdcalabria.it)

lunedì 25 ottobre 2010

CROTONE: OLIVERIO (PD), FARMER MARKET INIZIATIVA SOCIALE

(ASCA) - Crotone, 25 ott - ''Una grande iniziativa di carattere sociale, che assume una rilevanza economica di diretto impatto sul portafoglio delle famiglie''. Cosi' il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera, definisce il ''Farmer Market'', che si svolge da due anni a Crotone nella struttura di via Giovanni Verga, su iniziativa dell'associazione ''Tipicamente Crotonese'', e che ha festeggiato domenica scorsa il suo secondo compleanno all'insegna dei grandi successi conseguiti. ''Una formula, quella del ''Farmer Market'' crotonese, tra le prime sperimentate in Calabria - aggiunge Oliverio - che ha fatto registrare ottimismo sia negli operatori economici, agricoltori e contadini che vendono direttamente i loro prodotti, sia nelle famiglie dell'intera provincia crotonese che possono cogliere l'opportunita' di mangiare sano, con prodotti locali di ottima qualita', a prezzi particolarmente convenienti''. ''Un riconoscimento - conclude Nicodemo Oliverio - va all'Amministrazione comunale di Crotone, al sindaco Peppino Vallone ed al consigliere Sergio Contarino - che hanno creduto fortemente nella promozione del ''Farmer Market'', mercato che coniuga qualita' e convenienza''.

CRISI:CROTONE;OLIVERIO,BENE INTESA SINDACATI PER OCCUPAZIONE

CROTONE, 22 OTT - 'Mentre in Italia il movimento sindacale si divide sulla strategia da mettere in campo per affrontare la drammatica crisi economica, a cominciare dalla drastica perdita di posti di lavoro, a Crotone i rappresentanti delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil fanno quadrato e si impegnano a sostenere, con coerenza e grande senso di responsabilita', 'i primi sette punti' per contrastare l'emergenza occupazionale della provincia. Un fatto davvero sorprendente e molto positivo'. Lo afferma il parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio . 'Quella del sindacato pitagorico - aggiunge - rappresenta una grande assunzione di responsabilita' che deve essere di monito, ed anche di esempio, per il movimento dei lavoratori della nostra regione e dell'intero Paese. L'unita' delle forze sindacali non puo' che essere la condizione indispensabile per affrontare le tante crisi aziendali che quotidianamente si prospettano al nostro orizzonte e che purtroppo, nostro malgrado, non riescono a trovare le soluzioni auspicate, e per avanzare una piattaforma programmatica concreta che rilanci l'occupazione, la crescita e la solidarieta' sociale, indispensabile per affermare il valore della dignita' della popolazione crotonese'. Oliverio , poi, in una nota, sottolinea i punti programmatici della vertenza Crotone sulla quale e' stato registrato il massimo impegno delle forze sindacali: 'il riconoscimento di Crotone da parte del Governo quale area a elevata crisi industriale, la localizzazione di interventi ed investimenti economici da parte dell'Eni, la diversificazione tariffaria energetica a favore delle imprese che operano nella provincia, la cantierizzazione immediata delle iniziative previste nei progetti integrati comunali, provinciali e regionali finanziati dai fondi comunitari, la creazione di un incubatore di imprese per favorire e stimolare la nascita di nuove iniziative economiche, un piano di difesa del suolo e del territorio e il rafforzamento del piano provinciale delle politiche attive del lavoro'.  'Nonostante le 18 mila imprese, i cui indici di natalita' e di mortalita' si equivalgono - sottolinea Oliverio - Crotone vive una situazione economica e sociale particolarmente difficile, nella quale la diffusa poverta' non consente alle famiglie di assolvere pienamente alle storiche funzioni di ammortizzatore sociale. Ne e' possibile rivolgere lo sguardo verso altri segmenti produttivi, in quanto anche essi fanno fatica a sbarcare il lunario. Il settore dei servizi risente delle difficolta' della crisi degli altri settori, e forte e' la difficolta' del settore primario, l'agricoltura, che vive una vera crisi di identita' frutto anche delle mancanza di efficaci politiche di sostegno. Alla luce di questa quadro a tinte fosche il segnale inviato da Cgil, Cisl e Uil di Crotone e' chiaro e netto. Davanti ad una situazione di crisi eccezionale c'e' bisogno di una risposta forte, di un impegno comune che riguarda tutti, nessuno escluso. Solo cosi' puo' essere affrontato questo drammatico momento, solo cosi' si possono costruire speranze per un indispensabile cambio di rotta'. 'Questo esempio, quindi - conclude Oliverio - oltre che applaudito va incoraggiato e seguito, nell'unico e solo interesse della crescita complessiva della citta' di Crotone'. (ANSA).

mercoledì 20 ottobre 2010

CALABRIA/SANITA': OLIVERIO (PD) INTERROGA FAZIO SU 4 NUOVI OSPEDALI

''Saranno realizzati i quattro nuovi ospedali a Catanzaro, nella Sibaritide, a Vibo Valentia e nella Piana di Gioia Tauro? E che fine hanno fatto le risorse assegnate dal Cipe per la programmazione prevista dal piano di rientro sanitario, in particolare destinate all'innovazione tecnologica?''. E' quanto chiede, con una interrogazione a risposta scritta al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e al ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera. Dopo aver ripercorso le varie rappe dello stato di emergenza sanitaria in Calabria, decretato nel dicembre 2007, Oliverio sottolinea che ''da notizie di stampa sembra che insieme alla recente nomina del Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, a commissario ad acta, il governo voglia bloccare la costruzione dei nuovi 4 ospedali, Sibaritide, Vibo Valentia, Catanzaro e Piana di Gioia Tauro, rientranti nel programma di riorganizzazione della sanita' calabrese''. L'esponente del Pd, quindi, chiede ''quanti finanziamenti fino ad oggi la Regione Calabria ha ricevuto sia come ex articolo 20 che come articolo 71 relativamente alla ristrutturazione degli edifici e alla acquisizione di nuove tecnologie e quanti allo stato attuale risultano impegnati e spesi ; se corrisponde al vero che la Regione Calabria si e' vista bloccare la costruzione dei promessi nuovi ospedali necessari alla ripianificazione e alla riorganizzazione di tutta la sanita' calabrese e, infine, se corrisponde al vero che i finanziamenti gia' assegnati e approvati con delibere del Cipe, e necessari ad attuare non solo la parte relativa alle misure contenitive della spesa ma anche quella relativa, alla programmazione prevista nel piano di rientro dal disavanzo sanitario, non sono stati poi piu' erogati''. (pdcalabria.it)

martedì 19 ottobre 2010

SANITA': OLIVERIO (PD), GARANTIRE LIVELLI ESSENZIALI A OSPEDALI CALABRESI

Il Piano di riorganizzazione della sanità calabrese ha causato la protesta dei sindaci del Cosentino e del Crotonese. E' quanto denunciato dai deputati Pd guidati dall'on. Nicodemo Nazzareno Oliverio che, in un'interrogazione presentata alla Camera, chiedono ai Ministri della Salute e dell'Economia se non ritengano necessaria una presenza equilibrata degli ospedali sul territorio della Regione Calabria così da non compromettere i livelli essenziali di assistenza. Il deficit sanitario calabrese corrisponde, al 31 dicembre 2009, ad un debito di 870 milioni di euro. Il Governatore Scopelliti ha affermato che per riparare la situazione sanitaria calabrese bisogna rivedere innanzi tutto la rete ospedaliera . La riorganizzazione sanitaria prevede la riconversione e la chiusura dei piccoli ospedali, la riorganizzazione della rete di emergenza e la riorganizzazione della continuità assistenziale. Il Piano prevede inoltre la ridefinizione dell'assistenza domiciliare e il potenziamento del servizio di eliosoccorso.(pdcalabria.it)

lunedì 18 ottobre 2010

PD: Musi nomina commissari provinciali a Vibo, Reggio e Crotone

Il commissario regionale del Partito Democratico, sen. Adriano Musi, ha provveduto alla nomina dei coordinatori provinciali. Si tratta di Girolamo De Maria per la provincia di Reggio Calabria; Nicola Belcastro per Crotone; Franco De Luca per Vibo. Lo stesso senatore Musi seguira' personalmente la provincia di Catanzaro fino alla nomina del coordinatore. Nei giorni scorsi Musi aveva affidato l'incarico per la provincia di Cosenza a Bruno Villella.(ANSA).