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venerdì 21 ottobre 2011

L’Unione Europea è una risorsa per il presente ed il futuro dei nostri territori

Una delegazione del PD Crotonese in visita al Parlamento Europeo

Una delegazione del PD Crotonese ha partecipato al workshop che si è tenuto a Bruxelles su Politiche e Strumenti Europei per la sostenibilità. Workshop organizzato dall’On. Andrea Cozzolino, Parlamentare Europeo, con l’obiettivo di informare amministratori locali e dirigenti del Partito Democratico Calabrese sui temi e sulle direttive europee riguardanti l’Eco-Innovazione, tema che diventa sempre più necessario per il futuro dell’intera Europa e del Mondo. Tanti i partecipanti provenienti da ogni realtà calabrese. Della nostra Provincia erano presenti il Consigliere Regionale del Partito Democratico l’On. Francesco Sulla, Giuseppe Dell’Aquila, Antonella Giungata, Michele Fallico, Tommaso Blandino e Lorenzo Oliveti. Il corso, commentano i partecipanti, è stato di alto profilo, consentendoci di venire a conoscenza ed approfondire ulteriormente quello che, nel periodo di programmazione comunitaria 2007-2013, sono le attività prioritarie per l’Istituto Nazionale del Commercio Estero (ICE) presente a Bruxelles, che più ci riguardano da vicino: Ricerche e Sviluppo Tecnologico; Sistemi Energetici Sostenibili; Governance Ambientale, brillantemente forniti tramite il programma Life+, ed i Gemellaggi Amministrativi. Un occasione, insomma, che ha messo in risalto quanto le politiche in materia di sviluppo innovativo che guardino alla sostenibilità ambientale siano più che mai necessari ed essenziali per il futuro del nostro territorio, nonché, se applicate in maniera precisa ed seria, queste possono essere risorsa di rilancio per tutte le nostre singole comunità. Questi progetti possono rafforzare le capacità nazionali e locali di “governo” dell’ambiente; trasferire Know how e tecnologie per la conservazione delle risorse naturali e la protezione delle biodiversità; promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica per ridurre i consumi di combustibili fossili nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti. Tutte tematiche di straordinaria importanza, che sembrano però, non interessare del tutto la Giunta Regionale Calabrese, in quanto proprio durante le relazioni dei Ricercatori del Workshop si è venuti a conoscenza che la Calabria è l’unica Regione d’Italia a chiudere l’ufficio di rappresentanza a Bruxelles. Forse non è per i Calabresi ordine di primaria importanza, ma di certo se usato bene e con competenza, sarebbe per la Calabria una risorsa e non uno spreco, aiutando ad uscire dall’enpasse di fronte al quale ci troviamo sulla programmazione per l’utilizzo dei Fondi Europei riguardante il periodo 2007-2013.
Alla conclusione del corso i partecipanti hanno fatto visita alla sede del Parlamento Europeo. Un momento di forte confronto, utile alla formazione di una nuova classe dirigente che vuole rimanere al passo con i tempi ed i luoghi, per garantire alla nostra terra di riemergere e diventare sempre più Europea, perché il futuro passa attraverso l’Europa, e noi non possiamo più aspettare!

giovedì 14 luglio 2011

Pd Crotone: Il Pdl non gode certo buona salute per affidarsi alla senatrice Bianchi che nulla ha da dare a questa città

Nella scorsa campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Crotone, il Partito Democratico aveva scritto ai coordinatori provinciali di UDC e PDL proponendo un accordo, un patto bipartizan finalizzato a far firmare ai propri candidati un codice etico, sulla scorta di quello che il PD ha fatto sottoscrivere ai suoi candidati, che evitasse il successivo passaggio degli eletti da uno schieramento all’altro. Ci è sembrata questa una regola importante da poter proporre anche agli avversari politici per garantire la stabilità dell’assise comunale e la conseguente governabilità della città. Non abbiamo ricevuto però risposta alcuna alla nostra lettera. Oggi, a distanza di oltre un mese da quelle elezioni, capiamo perché è seguito solo il silenzio a quello che avevamo definito un “patto di civiltà”, perché si sapeva di non poter garantire che il candidato Sindaco, una volta eletto, non avrebbe cambiato “casacca”. E infatti siamo stati profeti quando, in campagna elettorale, assistendo al balletto di ministri, sottosegretari e presidenti del Consiglio, avevamo preannunciato che presto la candidata a sindaco della città, senatrice Dorina Bianchi, avrebbe svestito i panni dell’UDC per indossare quelli del PDL. Era evidente, lo si leggeva tra le righe ad ogni uscita della senatrice, e poi, in fin dei conti, non era neanche innaturale per una persona che nominata senatrice nelle liste del PD si ritrova dopo appena tre anni a militare nelle fila del PDL dopo essere transitata per l’UDC. Tre partiti in tre anni, una bella media non c’è che dire! Ma se i cambi di casacca a cui è tanto avvezza la senatrice Bianchi non fanno ormai più clamore, quello che lascia più perplessi è come quello che dovrebbe essere il maggior partito del centrodestra, si lasci abbindolare da chi ha fatto del trasformismo politico il suo mestiere, affermando addirittura, per voce del coordinatore del PDL, Umberto Lorecchio, che l’ingresso di Dorina Bianchi nel PDL qualifica il partito. L’affermazione appare quanto meno fuori luogo soprattutto se si considera che la stessa è stata nominata senatrice coi voti del PD e quindi è al Partito Democratico che dovrebbe rispondere e non ad altri, quanto meno per il rispetto degli elettori. È questa la cosa che sconvolge maggiormente, e non l’atteso ulteriore cambio di partito della Senatrice: come può il PDL pensare di qualificare il partito accogliendo a braccia aperte gente che non si fa tanti scrupoli a tradire il proprio elettorato per raggiungere più ambiziosi progetti personali. Si dovrebbe solo diffidare di chi sostiene che oggi la politica è “fluida” e non più ideologica. La mancanza di ideologia decreterebbe la morte della politica e l’essere fluido è tipico di chi si adatta con facilità alle situazioni pur di trovare una condizione di comodo. Come dire, non proprio un bell’acquisto per il PDL che si ritrova così ad essere la prossima vittima di Dorina Bianchi. Non gode certo di buona salute un partito che si affida a Dorina e a movimenti territoriali che non hanno nulla da dare ormai a questa città, e lo affermiamo con una certa amarezza, perché in un sano contraddittorio politico vorremmo che il nostro antagonista fosse un partito più attrezzato e strutturato, così da confrontarsi sulle questioni, e non un partito improvvisato, per non dire quasi inesistente considerando il divario registrato tra PD e PDL alle scorse amministrative. Un partito che vuole essere serio e competitivo non può affidarsi a chi del trasformismo politico è la bandiera, è un errore grossolano che la gente ha già punito e continuerà a punire.


Tutt’altro che partito che si qualifica!

venerdì 24 giugno 2011

RIFIUTI: ON. NICODEMO OLIVERIO, COMMISSARIAMENTO HA CREATO SOLO TENSIONI

(ANSA) - CATANZARO, 23 GIU - ''E' veramente sorprendente il silenzio di tutto il Pdl, parlamentari calabresi inclusi, e della Lega Nord in occasione della discussione generale sulla relazione Pecorella-Bratti della Commissione d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Calabria''. Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Nicodemo Oliverio. ''Ci troviamo - aggiunge - ancora una volta di fronte allo sbandamento di una maggioranza che guarda con troppa cura verso altri territori della penisola e non affronta le gravissime emergenze che frenano lo sviluppo della nostra regione, che abbassano il livello qualitativo della vita delle persone e che pesano significativamente sul futuro dei nostri giovani. Un territorio, come la Calabria con carenze infrastrutturali cosi' gravi che normalmente sono elementi repellenti per investimenti di qualsiasi natura, anche quelli, piu' ordinari quali potrebbero essere quelli relativi alla commercializzazione dei prodotti dell'agroalimentare, riesce, viceversa, ad attrarre investimenti per la costruzione di discariche di diversa natura e di una mega discarica di amianto. I conti non tornano ed e' bene prestare la massima attenzione su questo punto. Se una carenza di infrastrutture cosi' significativa non favorisce nemmeno l'ordinaria mobilita' delle persone, mi chiedo come sia possibile che venga favorita la circolazione dei soli mezzi che portano rifiuti, anche tossici, da una parte all' altra della Calabria, individuando in Crotone la meta preferita? Qualcosa purtroppo non va''. ''Evidentemente - prosegue Oliverio - forze oscure e malavitose hanno creato l'humus naturale, affinche' questo fenomeno trovasse la giusta alimentazione e il piu' forte impulso. Vi e' una inedita e recondita correlazione tra criminalita' organizzata, ciclo dei rifiuti e in particolare rifiuti speciali e pericolosi. A distanza di circa tredici anni dall'istituzione dell'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Calabria non e' stato realizzato nessuno degli obiettivi previsti dai piani regionali per i rifiuti, predisposti dal commissario. La vera esigenza e', e rimane quella di mettere in campo un sistema capace di consentire il conferimento dei rifiuti nelle discariche gia' attive sul territorio della provincia di Crotone, come dovrebbe accadere nelle altre quattro province calabresi, in maniera tale da realizzare quell'autosufficienza tanto declamata ma in pratica mai attuata. Ma non dobbiamo farci illusioni. L'esperienza commissariale in Calabria ha creato gravi conflitti istituzionali e ha prodotto piu' danni di quelli rinvenuti all'atto dell'insediamento. Basti leggere le relazioni della Corte dei Conti di Catanzaro in merito''. ''Le tematiche ambientali - conclude - rivestono una straordinaria importanza per la salute dei cittadini ma anche per le potenzialita' di sviluppo del territorio. E' ora di cambiare registro ed e' anche ora che la Regione Calabria si assuma tutte le responsabilita' che competono alla politica e che non si nasconda dietro la foglia del fico del Commissario, perche' fino ad oggi tutte le aspettative sono state deluse e mortificate''.

sabato 15 gennaio 2011

CAMPAGNA DI TESSERAMENTO

Si avvia a conclusione la campagna di tesseramento del PD, e la Federazione di Crotone, impegnata da tempo in una forte azione di riorganizzazione territoriale sia sulla città che nel territorio provinciale, promuove nelle  giornate del 17 e 21 (lunedì e venerdì) e del  24 e 28 (lunedì e venerdì) gennaio prossimo dalle ore 17 alle ore 19 presso la Federazione sita in via Panella e i principali circoli del territorio, una quattro giorni in cui sarà possibile ritirare la tessera di adesione per l’anno 2010. L’appello a recarsi in Federazione e nei circoli  non è naturalmente rivolto solo ai vecchi tesserati che vorranno rinnovare la loro tessera ma  più in generale a tutti coloro che vogliono contribuire a impegnarsi attivamente nel Partito Democratico. Inoltre potranno agevolmente tesserarsi in federazione anche  tutti gli iscritti del territorio che non hanno in questo momento nel loro comune un circolo del PD attivo. Essere iscritti al Partito Democratico vuol dire partecipare alla proposta politica del partito ed alla sua attuazione;  avere sedi permanenti di confronto ed elaborazione politica, essere compiutamente informati ai fini di una partecipazione politica consapevole alla vita interna del partito; essere consultati sulla scelta delle candidature del Partito democratico a qualsiasi carica elettiva; partecipare attivamente alla vita democratica del Partito; L’intento principale è quindi quello di radicare ancora di più il partito nel territorio, per guardare alla politica con occhi nuovi e per realizzare un percorso di sviluppo diverso da quello che ha in mente la Destra Berlusconiana. A tal proposito il Partito Democratico si rivolge ai tanti giovani e alle donne che hanno intenzione di collaborare e proporre idee nuove, di tutelare gli interessi delle fasce più deboli e a rischio di esclusione sociale e soprattutto a coloro che vorranno attivamente sostenere una proposta politica il cui impianto strutturale è basato sui principi cardine  della promozione di una nuova politica per il lavoro, l’istruzione, la salute, l’ambiente, e il rispetto delle Istituzioni democratiche. La Federazione di Crotone chiama dunque a raccolta tutti coloro che indistintamente sentono forte il bisogno di impegnarsi a servizio di un’idea diversa di politica e di amministrazione del territorio.

                                                           Il Coordinatore provinciale
                                                          Nicola Belcastro

mercoledì 5 gennaio 2011

Cumulabilità delle cariche elettive: provvedimento “salva casta”


Il PD di Crotone prende nettamente le distanze dall’emendamento approvato nell’ultimo Consiglio Regionale con il quale viene si abrogata l’incompatibilità tra la carica di assessore o consigliere regionale con quella di Sindaco e presidente di Provincia. Quest’atto dimostra la pericolosità della attuale classe dirigente alla guida della nostra regione che, in modo spregiudicato, approva (con il voto contrario dei rappresentanti del PD) dopo una lunghissima seduta una modifica sostanziale delle legge elettorale, che sarebbe invece dovuta essere oggetto di confronto e dialogo da parte dell’intero consiglio, e che in modo altrettanto palese porta allo scoperto quello che ormai si sta dimostrando come il governo del trasversalismo e dell’inciucio. Da un atto del genere tutto si può dedurre tranne che possa dare una svolta politica e di rappresentatività della classe dirigente. Bensì è un chiaro esempio di malcostume della politica, un vulnus alla democrazia, attuato con arroganza ed un’infinita ipocrisia, e che mette a nudo accordi trasversali che umiliano tutti coloro che sono spinti ancora da sani principi etici e morali. Fa bene il PD ad opporsi a questi giochi di potere perché rappresentano l’ultima spiaggia per chi spera di mantenere ben salda la poltrona, ed annientare una nuova classe dirigente che con fatica, ma altrettanto coraggio e dedizione, sta cercando di emergere fondando la propria azione solo su sani principi etici e democratici. Confidiamo nell’annullamento da parte della Corte Costituzionale di questo sciagurato provvedimento. E comunque in caso contrario, siamo sicuri che l’eventuale referendum abrogativo, al quale fin da subito diamo la nostra più ampia adesione, saprà cancellare tale norma. È chiaro che la bussola è stata smarrita e che difficilmente potrà di nuovo orientare dirigenti e rappresentati che cercano con queste manovre trasversali di mantenere il loro status di “privilegiati” di lungo termine, a scapito di una regione che deve necessariamente cambiare marcia, soprattutto rispetto al percorso intrapreso negli ultimi mesi con alla guida il presidente Scopelliti, il quale una volta vinte le elezioni non trova di meglio da fare che aiutare alcuni percorsi poco chiari, di transfughi che hanno solo “ricevuto” dalla politica e che offendono tutti i calabresi e le loro istituzioni. Con questo provvedimento “salva casta” non si fa altro che ridimensionare quello che è un livello già basso di credibilità della politica e delle istituzioni in genere. Si affrontati. Si cerca di bloccare la formazione di un’alternativa seria e credibile ad una certa classe dirigenziale che ormai ha dato. Per tutto questo è opportuno che vengano richiamati in tutte le sedi di discussione quelli che sono ancora degli ideali illuminanti e per i quali bisogna che il PD si spenda per far si che possano ritornare ad essere davvero patrimonio di tutti e non solo in campagna elettorale.
 
Partito Democratico Crotone

lunedì 25 ottobre 2010

CALABRIA: SULLA (PD), ENTI LOCALI CONTRO PROGRAMMAZIONE RETE SCOLASTICA

(ASCA) - Reggio Calabria, 25 ott - ''La programmazione della rete scolastica calabrese, che si sta avviando sulla base degli indirizzi dettati dalla Regione, e' contestata da moltissimi enti locali. Il dovere delle Istituzioni e' di non chiudersi, ma di tenere conto delle osservazioni che arrivano dal territorio, specie di fronte a diritti fondamentali come quello allo studio''. Lo ha sottolineato il consigliere regionale della Calabria Francesco Sulla (Pd), membro dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa calabrese, nel corso di un incontro con amministratori comunali e dirigenti della Lega delle Autonomie locali, svoltosi a Catanzaro. ''Spetta alla Regione - ha spiegato Sulla - occuparsi della problematica della chiusura o dell'accorpamento degli istituti scolastici nei piccoli Comuni; siamo nell' ambito di sicura competenza regionale, cosi' come ha stabilito la Corte Costituzionale. Non sussistono dubbi in ordine alla facolta' spettante alle Regioni e agli enti locali di prevedere misure volte a ridurre, nei casi in questione, il disagio degli utenti del servizio scolastico''. L'esponente del Pd ha ascoltato le preoccupazioni dei sindaci ed ha concordato con loro che ''fermare l'attivita' di 400 scuole in Calabria sarebbe una iattura. La scelta, su questioni cosi complesse e gravi, va senz'altro concertata, perche' e' in discussione il futuro della nostra terra. In questa fase difficile per la Calabria, il solo pensiero di chiudere quattrocento scuole, come ho gia' detto in altre circostanze, non dovrebbe farci dormire. Senza scuole in Calabria, soprattutto in tante realta' dell'entroterra, non ci puo' essere legalita' ne' salvaguardia dell'identita'''. ''Il 'dimensionamento' scolastico che si ha in animo di attuare - ha aggiunto ancora - penalizzerebbe soprattutto le realta' locali dell'entroterra e fasce di popolazione residenti che gia' vivono gravi difficolta' sociali ed economiche legate alle loro particolari caratteristiche insediative. Aggraverebbe i fenomeni di spopolamento, incidendo pesantemente sulla qualita' di vita di comunita' che viceversa necessitano di politiche di sostegno e rivitalizzazione''. Ad avviso di Sulla ''tocca al Consiglio regionale rimodulare la proposta, attraverso il coinvolgimento delle autonomie locali, anche in considerazione che, per il prossimo anno scolastico, e' previsto unicamente un tetto di risparmio su scala nazionale e che la materia non e' stata ancora definitiva''.

CRISI:CROTONE;OLIVERIO,BENE INTESA SINDACATI PER OCCUPAZIONE

CROTONE, 22 OTT - 'Mentre in Italia il movimento sindacale si divide sulla strategia da mettere in campo per affrontare la drammatica crisi economica, a cominciare dalla drastica perdita di posti di lavoro, a Crotone i rappresentanti delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil fanno quadrato e si impegnano a sostenere, con coerenza e grande senso di responsabilita', 'i primi sette punti' per contrastare l'emergenza occupazionale della provincia. Un fatto davvero sorprendente e molto positivo'. Lo afferma il parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio . 'Quella del sindacato pitagorico - aggiunge - rappresenta una grande assunzione di responsabilita' che deve essere di monito, ed anche di esempio, per il movimento dei lavoratori della nostra regione e dell'intero Paese. L'unita' delle forze sindacali non puo' che essere la condizione indispensabile per affrontare le tante crisi aziendali che quotidianamente si prospettano al nostro orizzonte e che purtroppo, nostro malgrado, non riescono a trovare le soluzioni auspicate, e per avanzare una piattaforma programmatica concreta che rilanci l'occupazione, la crescita e la solidarieta' sociale, indispensabile per affermare il valore della dignita' della popolazione crotonese'. Oliverio , poi, in una nota, sottolinea i punti programmatici della vertenza Crotone sulla quale e' stato registrato il massimo impegno delle forze sindacali: 'il riconoscimento di Crotone da parte del Governo quale area a elevata crisi industriale, la localizzazione di interventi ed investimenti economici da parte dell'Eni, la diversificazione tariffaria energetica a favore delle imprese che operano nella provincia, la cantierizzazione immediata delle iniziative previste nei progetti integrati comunali, provinciali e regionali finanziati dai fondi comunitari, la creazione di un incubatore di imprese per favorire e stimolare la nascita di nuove iniziative economiche, un piano di difesa del suolo e del territorio e il rafforzamento del piano provinciale delle politiche attive del lavoro'.  'Nonostante le 18 mila imprese, i cui indici di natalita' e di mortalita' si equivalgono - sottolinea Oliverio - Crotone vive una situazione economica e sociale particolarmente difficile, nella quale la diffusa poverta' non consente alle famiglie di assolvere pienamente alle storiche funzioni di ammortizzatore sociale. Ne e' possibile rivolgere lo sguardo verso altri segmenti produttivi, in quanto anche essi fanno fatica a sbarcare il lunario. Il settore dei servizi risente delle difficolta' della crisi degli altri settori, e forte e' la difficolta' del settore primario, l'agricoltura, che vive una vera crisi di identita' frutto anche delle mancanza di efficaci politiche di sostegno. Alla luce di questa quadro a tinte fosche il segnale inviato da Cgil, Cisl e Uil di Crotone e' chiaro e netto. Davanti ad una situazione di crisi eccezionale c'e' bisogno di una risposta forte, di un impegno comune che riguarda tutti, nessuno escluso. Solo cosi' puo' essere affrontato questo drammatico momento, solo cosi' si possono costruire speranze per un indispensabile cambio di rotta'. 'Questo esempio, quindi - conclude Oliverio - oltre che applaudito va incoraggiato e seguito, nell'unico e solo interesse della crescita complessiva della citta' di Crotone'. (ANSA).

Pd: il coordinatore provinciale, Belcastro, ha incontrato i segretari dei circoli

Pronta una nuova fase per il Partito Democratico, si inizia con la campagna di tesseramento

Il neo nominato coordinatore provinciale del Pd, Nicola Belcastro, ha incontrato i segretari dei circoli del Partito Democratico di tutta la provincia.“Registro- ha dichiarato Belcastro-  il grande entusiasmo che si è creato nel giro di pochi giorni e siamo pronti ad affrontare con un nuovo spirito le sfide che ci attendono per lo sviluppo del Crotonese”. Una fase si avvia nel PD, che inizia con la riorganizzazione e la riapertura del tesseramento. “Un tesseramento, ha sottolinato il coordinatore,  che non può e non deve essere solo numerico, ma fatto di iniziative politiche e di  dialogo”. Belcastro ha registrato il grande entusiasmo dei segretari di circolo con i quali sono state concordate una serie di iniziative e breve scadenza. La prima riguarderà il Cirotano dove si parlerà di agricoltura e dei problemi ad essa connessa, cercando di individuare azioni di sviluppo. Un’altra che si terrà a Crotone verterà sulle tematiche scolastiche, mentre con i giovani del PD saranno affrontati i problemi legati alla mobilità e, dunque, anche al porto di Crotone. Parallelamente a questa serie di incontri pubblici nel quale cominciare a trovare i ragionamenti giusti per riavviare la fase propositiva del PD crotonese, saranno messe in campo una serie di iniziative politiche sempre coordinate da Belcastro. Il neo coordinatore del PD, infatti, incontrerà mercoledì prossimo, nella sede del Partito Democratico di Crotone, i rappresentanti del centrosinistra crotonese. Inoltre sempre Belcastro ha programmato una riunione da tenersi a stretto giro con l’Amministrazione comunale della città capoluogo. Subito dopo questa riunione sarà convocato, nei primi giorni del prossimo mese, un attivo cittadino al quale saranno chiamati a partecipare tutti gli iscritti della città di Crotone. (crotonews.it)

giovedì 21 ottobre 2010

Riunione dei segretari e coordinamenti dei circoli del PD

Domani alle ore 18, presso la sede provinciale del Partito Democratico, sita in via Pannella 182 a Crotone, si terrà una riunione con i segretari di circolo, e rispettivi coordinamenti, di tutta la provincia.

Ordine del giorno:
 - Tesseramento
- Ripresa delle attività politiche
- Calendarizzazione iniziativa politica

Vi aspetto numerosi!
Nicola Belcastro

mercoledì 20 ottobre 2010

Auguri di buon lavoro al Dott. Nicola Belcastro neo Coordinatore Provinciale del PD

Il Segretario, Francesco Marino, a nome di tutto il Circolo del Partito Democratico di Cirò, esprime grande soddisfazione per la nomina del Dott. Nicola Belcastro a Coordinatore Provinciale del Partito Democratico.  A quest’ultimo giunga un augurio di buon lavoro, certi che questi per preparazione e per indole, saprà condurre ad unità il Partito, chiudere la fase delle contrapposizioni, che tanti danni ha prodotto, non ultimo quello di allontanare tante forze, che pure in un primo momento si erano avvicinati al Nuovo Partito e portare la discussione politica su temi e problematiche che attanagliano giornalmente la nostra società ed ai quali anche e soprattutto il Partito Democratico è chiamato a dare una soluzione. Su questo percorso, noi saremo vicini al neo Coordinatore e daremo il nostro apporto con rinnovato entusiasmo. Siamo consci che il Coordinatore Provinciale, avrà un arduo compito, che non tutti si sarebbero accollato e per questo, lo ringraziamo per averlo fatto, trovare la strada giusta per far si che il Partito Democratico, nella Provincia di Crotone, nasca veramente e affinché ciò avvenga, dovrà, necessariamente terminare la fase delle contrapposizioni personali, anche perché, siamo stufi di assistere a sterile discussioni a continui rinfacci di responsabilità per passate decisioni e presunti torti subiti, che oramai non interessano più di tanto, in quanto i cittadini hanno ben altro a che pensare. Abbiamo attraversato un periodo difficile, adesso è il tempo di darsi da fare, mettersi il passato alle spalle, pur tenendolo sempre da monito, facendo si che non accada mai più quanto verificatosi alle ultime elezioni provinciali, allorquando, le lacerazioni del centro sinistra e soprattutto del Partito Democratico, hanno lasciato il campo libero ad una destra populista ed impreparata a governare la complessità della nostra Provincia. Pertanto, ancora una volta, buon lavoro, Nicola, siamo, altresì, sicuri che svolgerai al meglio il tuo compito, senza lesinare energie e che alla fine raccoglieremo insieme i frutti sperati, conta pure sul nostro apporto, che come sempre non sarà mai formale, bensì, sostanziale. (ilcirotano.it)

CALABRIA/SANITA': OLIVERIO (PD) INTERROGA FAZIO SU 4 NUOVI OSPEDALI

''Saranno realizzati i quattro nuovi ospedali a Catanzaro, nella Sibaritide, a Vibo Valentia e nella Piana di Gioia Tauro? E che fine hanno fatto le risorse assegnate dal Cipe per la programmazione prevista dal piano di rientro sanitario, in particolare destinate all'innovazione tecnologica?''. E' quanto chiede, con una interrogazione a risposta scritta al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e al ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, il parlamentare del Partito Democratico Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera. Dopo aver ripercorso le varie rappe dello stato di emergenza sanitaria in Calabria, decretato nel dicembre 2007, Oliverio sottolinea che ''da notizie di stampa sembra che insieme alla recente nomina del Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, a commissario ad acta, il governo voglia bloccare la costruzione dei nuovi 4 ospedali, Sibaritide, Vibo Valentia, Catanzaro e Piana di Gioia Tauro, rientranti nel programma di riorganizzazione della sanita' calabrese''. L'esponente del Pd, quindi, chiede ''quanti finanziamenti fino ad oggi la Regione Calabria ha ricevuto sia come ex articolo 20 che come articolo 71 relativamente alla ristrutturazione degli edifici e alla acquisizione di nuove tecnologie e quanti allo stato attuale risultano impegnati e spesi ; se corrisponde al vero che la Regione Calabria si e' vista bloccare la costruzione dei promessi nuovi ospedali necessari alla ripianificazione e alla riorganizzazione di tutta la sanita' calabrese e, infine, se corrisponde al vero che i finanziamenti gia' assegnati e approvati con delibere del Cipe, e necessari ad attuare non solo la parte relativa alle misure contenitive della spesa ma anche quella relativa, alla programmazione prevista nel piano di rientro dal disavanzo sanitario, non sono stati poi piu' erogati''. (pdcalabria.it)

martedì 19 ottobre 2010

SANITA': OLIVERIO (PD), GARANTIRE LIVELLI ESSENZIALI A OSPEDALI CALABRESI

Il Piano di riorganizzazione della sanità calabrese ha causato la protesta dei sindaci del Cosentino e del Crotonese. E' quanto denunciato dai deputati Pd guidati dall'on. Nicodemo Nazzareno Oliverio che, in un'interrogazione presentata alla Camera, chiedono ai Ministri della Salute e dell'Economia se non ritengano necessaria una presenza equilibrata degli ospedali sul territorio della Regione Calabria così da non compromettere i livelli essenziali di assistenza. Il deficit sanitario calabrese corrisponde, al 31 dicembre 2009, ad un debito di 870 milioni di euro. Il Governatore Scopelliti ha affermato che per riparare la situazione sanitaria calabrese bisogna rivedere innanzi tutto la rete ospedaliera . La riorganizzazione sanitaria prevede la riconversione e la chiusura dei piccoli ospedali, la riorganizzazione della rete di emergenza e la riorganizzazione della continuità assistenziale. Il Piano prevede inoltre la ridefinizione dell'assistenza domiciliare e il potenziamento del servizio di eliosoccorso.(pdcalabria.it)

Giovani Democratici Strongoli: auguri di buon lavoro al neo coordinatore Belcastro

I Giovani Democratici di Strongoli hanno appreso con grande entusiasmo la decisione del Commissario del PD On. Musi di individuare quale coordinatore del Partito Democratico della Provincia di Crotone Nicola Belcastro. Dopo mesi di angoscia e di confusione politica siamo certi che nel nostro territorio si aprirà una nuova stagione caratterizzata dal rinnovamento, dal radicamento territoriale e dal rilancio di temi che sono stati sempre al centro dell’agenda politica di un partito di sinistra. A Nicola Belcastro vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte dei GD di Strongoli per il compito che lo attende. Un compito difficile che sicuramente, con la sua cultura politica che tutti conoscono, saprà assolvere nel migliore dei modi, contribuendo a quella che, a nostro avviso, è la vera nascita del Partito Democratico crotonese. É ora di fare chiarezza, è ora di ascoltare le giovani generazioni e di riportare il partito ad essere credibile e vincente, portatore di interessi diffusi e che si fa carico dei disagi di un territorio oramai dimenticato dalla Provincia, dalla Regione e dal Governo nazionale. A Nicola diciamo che i Giovani ci sono, ti sostengono, ti stimolano e sono pronti a raccogliere le sfide politiche dei prossimi mesi.

Giovani Democratici Strongoli

Iritale: "Bisogna dare spazio ad un volto nuovo"

"Occorre mettersi a disposizione degli altri, allontanando da se stesso inutili protagonismi"

"La nomina di Belcastro a coordinatore può rappresentare il primo passo verso la ripresa politica del Pd. Far passare del tempo discutendo sul perché la scelta sia caduta su di lui e non su altri, può aprire ulteriori lacerazioni e nuovi conflitti. Pertanto non conviene seguire questa strada, bisogna mettere immediatamente in campo azioni positive. Si proceda, e chi avverte la responsabilità politica, quella “vera”, faccia proposte per uscire dallo stallo. Occorre riprendere la via della politica, che non significa cancellare il passato, ma riprenderlo per evitare nuovi traumi e restituire il coraggio a tutto quel popolo, numerosissimo, che ci aveva dato grande fiducia. C’è un’altra via per chi vuole impegnarsi politicamente e lavorare per arginare la deriva populista e demagogica della Destra? Il tramonto di Berlusconi non è forse anche la fine di una certa Destra che per anni ha levato la bandiera della democrazia e del riformismo e poi nei fatti ha tradito anche le speranze di quella che l’hanno votata fino ad oggi?
E’ in periferia, soprattutto da noi, a Sud, a Crotone, le cose stanno meglio o peggio? Allora diamoci una mossa, alziamoci e iniziamo a camminare. Camminare, ma non ad occhi chiusi, non con lo sguardo spento, ma con gi occhi aperti per restituire fiducia e speranza a tutti quei giovani che hanno visto nel recente passato il Pd come l‘unica alternativa concreta, che insieme ad altre forze democratiche, può creare un progetto concreto per il cambiamento. Si coltivi la speranza, che non è una predizione e nemmeno una profezia: è qualcosa che abbiamo dentro di noi e che non vogliamo soffocare. Coltivarla per praticare nuove e rinnovate esperienze per evitare la disperazione e la rassegnazione nelle quali, sempre più frequentemente, cadono molti giovani privi di un futuro. Ragazzi che sono soffocati nella coscienza perché sfiduciati da certa politica che trascina la gente sempre più lontana dalle istituzioni. Sarà credibile in questo processo chi avrà la ferma volontà di mettersi a disposizione degli altri, allontanando da se stesso inutili protagonismi. Mettersi a disposizione degli altri senza la “pretesa” di qualcosa in cambio, ma per il bene di un “nuovo” progetto, a disposizione della collettività. Io sono a disposizione di un nuovo impegno, che per le vicende avvenute nel recente passato politico, è opportuno non mi vedano più impegnato direttamente e pienamente. Ma tutti quelli che sono complici delle esperienze negative che ci hanno riguardato devono fare la stessa cosa: mettersi da parte e traghettare il Pd verso nuovi traguardi. Per essere concreto voglio dire subito, naturalmente questa è un’opinione del tutto personale, che il nuovo cammino del Pd dipenderà molto dalle scelte che si faranno nei prossimi giorni. Scelte che riguarderanno la candidatura a sindaco per le prossime elezioni Amministrative. E’ opportuno, per evitare faide e lacerazioni, che anche tutti coloro i quali hanno lavorato per portare alla ribalta una Destra impreparata amministrativamente e politicamente, facciano un passo indietro per far spazio a una nuova figura, fresca, fuori dalle beghe politiche e dalla mischia, gradita alla gente e alla coalizione. Questo è ciò di cui la città ha veramente bisogno. Questa è la cosa che dovrà impegnarci tutti nei prossimi giorni. Io resto a disposizione per un processo che riparta da qui". (crotonews.it)

lunedì 18 ottobre 2010

PD: Musi nomina commissari provinciali a Vibo, Reggio e Crotone

Il commissario regionale del Partito Democratico, sen. Adriano Musi, ha provveduto alla nomina dei coordinatori provinciali. Si tratta di Girolamo De Maria per la provincia di Reggio Calabria; Nicola Belcastro per Crotone; Franco De Luca per Vibo. Lo stesso senatore Musi seguira' personalmente la provincia di Catanzaro fino alla nomina del coordinatore. Nei giorni scorsi Musi aveva affidato l'incarico per la provincia di Cosenza a Bruno Villella.(ANSA).